Transilvania: cosa vedere nella tenebrosa terra del Conte Dracula

Transilvania: cosa vedere nella tenebrosa terra del Conte Dracula

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07 Agosto

Siete estimatori dell’Art Nouveau, lo stile che, chissà perché, nel Bel Paese chiamiamo liberty? Siete fatalmente attratti dallo charme mitteleuropeo che contraddistingue città come Vienna, Praga e Budapest? Allora, ragazzi, urge visitare la regione storica della Transilvania, terra che il nostro immaginario collega subito al Conte Dracula, Nosferatu, pipistrelli e atmosfere tenebrose. Ma cosa c’è da vedere in Transilvania?

C’è molto, molto di più. In quest’affascinante regione alle propaggini dei Carpazi, nella porzione centroccidentale dell’odierna Romania, si sono succeduti magiari, siculi, sassoni e turchi. Un così variegato mosaico di civiltà ha lasciato tracce nella cultura, nell’architettura e nella gastronomia che sarà interessante scoprire.

Oltre al castello di Dracula vi attendono angoli deliziosi ricchi di storia, pittoreschi borghi medievali nascosti tra le colline e persino una ruota panoramica a 120 metri sottoterra, in un’ex miniera di sale convertita in un futuristico parco divertimenti sotterraneo, con tanto di lago artificiale, imbarcadero e barche a noleggio.

Scopriamo, quindi, quali sono i principali highlights della Transilvania, cosa vedere e cosa fare in questa misteriosa regione ancora poco conosciuta e proprio per questo ancora più vera e autentica.

Cosa vedere in Transilvania

Da Brașov, dove il tempo sembra essersi fermato all’epoca medievale, al tenebroso maniero che ha ispirato la fervida fantasia dello scrittore irlandese Bram Stoker, autore della celebre opera horror gothic Dracula, vi illustriamo le tappe immancabili di un viaggio in Transilvania, cosa vedere e cosa fare in questa terra misteriosa e affascinante.

Transfăgărăşan

Panorama della Transfăgărăşan, famosa strada tortuosa in Transilvania

Quando fu costruita negli anni Settanta, la strada Transfăgărăşan, nella Transilvania meridionale, fu irrisa e indicata come l’ennesimo progetto megalomane di Nicolae Ceaușescu. Ora è universalmente considerata una delle strade più belle del mondo, con i suoi 152 chilometri di tornanti serpentini, curve a S e ripide salite che collegano la Transilvania e la Muntenia attraverso riserve naturali e panorami da mille e una notte. Il culmine di questo percorso dal nome impronunciabile è il lago glaciale Bâlea, spesso completamente avvolto dalle nuvole.

Castelli della Transilvania

In Germania c’è la Burgenstraße, o strada delle rocche, un suggestivo itinerario turistico che conduce fino alla Repubblica Ceca. E la Transilvania non è da meno. Questa terra misteriosa ospita castelli di grande suggestione, considerati a buon diritto tra i più belli d’Europa.

Castello di Bran

Panorama di Castello Bran, arroccato su di uno sperone roccioso

Un’isolata altura rocciosa circondata dalle cime seghettate dei Carpazi meridionali. Una nebbia densa come orzata. Pipistrelli che schvulazzano. Manca solo l’ululato di qualche lupoide in lontananza. Lo scenario è da brivido. Nel comune di Bran, al confine tra la Transilvania e la Valacchia, sorge l’omonimo castello, identificato come il castello di Dracula.

Questo spettrale conclave di torri, torrette e torrioni appuntiti in stile gotico medievale è balzato agli onori della cronaca, più che per gli eventi storici effettivamente accaduti, per la rappresentazione che ne diede lo scrittore irlandese Bram Stoker nel suo celebre romanzo Dracula, legato alle leggende mitteleuropee sui vampiri che già avevano ispirato altri suoi contemporanei, come John Polidori, il giovane medico personale di lord Byron.

Un tempo guarnigione di confine e dogana alla frontiera tra la Valacchia e l’impero austro-ungarico, è oggi sede del museo di arte feudale, con stemmi, affreschi, armature, statue lignee e mobili antichi.

Pare sia stata l’inaudita crudeltà esibita durante il regno del principe rumeno Vlad Drăculea, tre volte voivoda di Valacchia, a ispirare il personaggio prima letterario e poi cinematografico del conte vampiro del romanzo di Stoker. Venerato come eroe popolare in Romania per aver liberato il popolo dai turchi nel 1463, il sadico Vlad III di Valacchia, meglio noto come l’Impalatore per le sue abitudini non proprio cordiali nel trattare i nemici, sembrerebbe aver trascorso un breve periodo nel castello di Bran. L’alone di mistero aleggia tra le sue pareti, anche grazie ai suoi caratteri gotici, alle scalinate strette e tortuose, alle camere a graticcio e al labirinto di cortili, corridoi, passaggi sotterranei e angoli bui e reconditi di questo leggendario castello. Insomma, se amate il mistero, questo posto non può mancare nell vostra lista di cose da vedere in Transilvania!

Castello di Peleș

Vista del castello di Peleș in Transilvania

Costruito dai tedeschi nella città di Sinaia, nel distretto di Prahova, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, il Castelul Peleș in stile neorinascimentale tedesco si trova lungo un antico percorso medievale che collegava la Transilvania e la Valacchia, un centinaio di chilometri a nord-ovest della capitale Bucarest.

Questa maestosa residenza reale custodisce affreschi realizzati dai fratelli Klimt, arredamenti in stile Luigi XIV, una collezione di 4000 armi in stile coloniale e lussuosi ambienti con decorazioni in stile veneziano, moresco e turco. Il castello ha ospitato la prima proiezione cinematografica nel Paese.

Castelul Corvinilor

Vista del castello dei Corvino dall'ingresso

Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta di cosa vedere in Transilvania. Nel cuore della regione, a metà strada tra Timisoara e Cluj Napoca si trova Hunedoara, una città stupenda, poco distante dal lago Cinciș, uno dei più grandi della Transilvania.

Dirigendovi verso nord noterete una fortezza gotica quattrocentesca, che quanto ad atmosfere da film horror ben compete con il castello di Bran. Ebbene, si tratta del Castelul Corvinilor, uno dei più imponenti manieri rumeni, sulla collina di San Pietro, a dominio del fiume Zlaşti. Il principe Vlad voivoda della Valacchia, pare, venne tenuto prigioniero qui negli anni successivi alla sua cattura nel 1462.

L’edificio fu poi trasformato in forme rinascimentali da Mattia il Giusto, re d’Ungheria e Boemia e duca d’Austria, e in seguito barocchizzato da Gabriel Bethlen, principe di Transilvania, duca d’Opole e capo dell’insurrezione antiasburgica nell’Ungheria Reale.

Il Castelul Corvinilor ha la particolarità di essere diviso dalla terraferma da un corso d’acqua che ne rende possibile l’accesso solo tramite il passaggio su un lungo ponte levatoio. L’interno è tendenzialmente spoglio, ma pare ci siano spazi sotterranei adibiti a stanze delle torture.

Villaggi sassoni, borghi medievali e chiese fortificate

Nel Millecento ai sassoni tedeschi furono offerte terre da queste parti dal re d’Ungheria in cambio dell’appoggio militare contro eventuali incursioni di turchi e tartari. Furono in molti a stabilirsi in Transilvania, dando vita a fiorenti città commerciali e vivaci centri culturali che prosperarono e si ampliarono nel corso dei secoli.

Retaggio dell’architettura sassone sono le cinte murarie in pietra, tipiche delle città alto-tedesche, le torri di vedetta e le imponenti chiese fortificate. Una menzione la merita l’incantevole chiesa di Biertan, ma sarebbe imperdonabile non visitare anche quella di Viscri.

Sibiu

Panorama aereo della Chiesa fortificata di Biertan, a Sibiu

Sibiu, capitale europea della cultura nel 2007, è un autentico, godibilissimo gioiello che vale la pena di scoprire. Divisa, come Bergamo, tra città alta e città bassa, Sibiu si caratterizza per un continuo saliscendi di vie affiancate da pittoreschi edifici con i caratteristici tetti a timpano, che evocano in tutto e per tutto l’atmosfera delle cittadine della Germania dell’est.

Nella città alta si trova la favolosa Piața Mare, o Piazza Grande, snodo nevralgico dei commerci e della vita sociale fin dal Quattrocento. Vi si affacciano abitazioni dalle facciate variopinte e dalle persiane intarsiate, oltre a edifici di grande valore storico, culturale e architettonico, tra cui:

  • Palazzo Brukenthal, di fronte al municipio, uno dei più alti esempi di stile tardo barocco in tutta la Romania;
  • Biserica Romano Catolică, costruita in stile barocco dai monaci gesuiti nel Settecento;
  • Turnul Sfatului, la torre del consiglio risalente al Duecento, sulla cui sommità si trova una magnifica terrazza panoramica che offre una delle migliori viste sulla città e sui monti circostanti.

Ci sono poi la Piazza Piccola e Piata Albert Huet con edifici gotici altrettanto interessanti. La città bassa, invece, è più rustica ed è collegata alla parte superiore dal cosiddetto Ponte delle Bugie, in ferro battuto.

Attorno al centro medievale, pensate, è ancora possibile ammirare i resti delle molteplici linee di mura realizzate nel corso dei secoli per proteggere la popolazione. Con le sue grandi piazze, le torri e le mura medievali, Sibiu è una città in cui si respira la storia centenaria di quest’affascinante regione.

Sighișoara

Strada colorata a Sighișoara

Una delle poche città fortificate ancora abitate, l’incantevole borgo medievale di Sighisoara sorge sulle sponde del fiume Tarnava Grande, aggrappato a un colle disegnato da una sinfonia di case variopinte nel distretto di Mureș, nel cuore della Transilvania centrale.

Il centro storico perfettamente conservato, con la struttura urbanistica e gli edifici in stile gotico caratteristici di una cittadella medievale, è stato ufficialmente dichiarato patrimonio dell’umanità dell’Unesco nel 1999. Potevamo non consigliarvela tra le cose da vedere in Transilvania? Chiaramente no!

Qui potrete visitare il castello di Vlad Dracul, dove, pare, il principe sanguinario che ispirò la leggenda del Conte Dracula nacque e trascorse i suoi primi anni di vita. Fiore all’occhiello di questa pittoresca cittadella fortificata è, però, la Torre dell’Orologio, Turnul cu Ceas in lingua locale, alta 64 metri, che oggi ospita un museo storico e un carillon con figure mobili che rappresentano i giorni della settimana. Meritano una visita anche:

  • Piața Cetății, animata da taverne, botteghe e una miriade di negozi con souvenir che ritraggono il crudele impalatore Vlad Țepeș;
  • museo delle armi, con un’interessante collezione di spade, frecce, armature e altri equipaggiamenti militari di epoca medievale;
  • chiesa sulla collina, Biserica din deal in lingua locale, che contiene interessanti affreschi sul tema della Passione e una cripta con tombe databili dal Cinquecento al Settecento.

In questa splendida città fortificata, gemellata con Città di Castello in Umbria, è altresì possibile visitare le antiche case degli artigiani in cui sono ancora allestiti i laboratori e i relativi strumenti del mestiere.  

Cluj Napoca

Panorama di Cluj Napoca

L’antica capitale della Transilvania, Cluj Napoca è un giovane e vivace centro studentesco, noto per l’esuberante movida serale, con ampia scelta di cocktail bar, locali dall’atmosfera bohémienne, nightclub e ottimi ristoranti. Potrete anche ammirare monumenti di epoca medievale e rinascimentale, nonché in stile liberty e barocco. Da Cluj Napoca, la seconda città più popolosa della Romania, si possono raggiungere facilmente le miniere di sale di Turda.

Turda

Ingresso della miniera di sale di Turda

Può sembrare di trovarsi nella città sotterranea di un futuro distopico, invece è una miniera nota fin dai tempi dei Romani. La miniera di sale di Turda, nelle campagne nel distretto di Cluj, è stata per secoli uno dei principali giacimenti minerari della regione e, quando il sale era più prezioso dell’oro, ha riempito i forzieri dei re d’Ungheria prima e degli imperatori asburgici poi.

Da quando l’estrazione del sale terminò definitivamente negli anni Trenta, lo spazio è stato adibito a magazzino, rifugio dalle bombe durante la seconda guerra mondiale, deposito per latticini e altri generi alimentari, museo e spettacolare parco divertimenti sotterraneo.

L’attrazione è costituita da due grandi miniere, all’interno delle quali sono stati installati un anfiteatro, ruote panoramiche, strutture per trattamenti termali e spazi ricreativi in cui giocare a biliardo, ping pong, bowling e mini golf.

Brașov

Panorama aereo di Piazza del Consiglio a Brașov

Nella regione dei monti Carpazi meridionali, al centro esatto della Romania, Brasov è una città medievale che delle sue antiche origini conserva ancora oggi quasi tutto.

Un reticolo di strade acciottolate scivola oltre le antiche mura quattrocentesche, sviluppandosi intorno alla pittoresca e animata Piața Sfatului in un percorso che racchiude una torre alta 58 metri e la tormentata Biserica Neagră, la chiesa evangelica più grande della Romania, che deve il suo nome a un devastante incendio che, nel 1689, la annerì completamente. All’interno custodisce una curiosa collezione di tappeti anatolici, donata alla città dai mercanti tedeschi nel Seicento e Settecento. Meritano una visita anche:

  • Biserica Sfântul Nicolae, in puro stile valacco, con slanciate torri e torricine;
  • Sforii, la strada più stretta d’Europa;
  • casa Rozelor Brasov.

Con le sue guglie gotiche, strutture barocche e case mercantili, questa perla medievale nei pressi di una delle più note stazioni sciistiche del Paese merita un posto d’onore in questa guida su cosa vedere in Transilvania e dove fermarsi.

Bistrita

Merita senz’altro di essere inserita nella lista di cosa vedere in Transilvania anche il nucleo medioevale di Bistrita, nella parte settentrionale della regione, composto da pittoresche case di epoca rinascimentale con gli stemmi delle rispettive gilde, che si attorcigliano intorno a un’imponente chiesa protestante, con un’alta torre che vigila sulla città.

Tour dei Castelli della Transilvania con WeRoad

Vista della famosa Casa Poporului, la casa del Popolo di Bucarest

Se siete arrivati fino a qui e vi piacerebbe visitare questa misteriosa regione, sarebbe un peccato lasciarsi sfuggire l’opportunità di prendere parte al tour Transilvania Express di 5 giorni e 4 notti proposto da WeRoad, con partenza e arrivo alla capitale Bucarest, un minigioiello nel sud della Romania ancora relativamente poco noto, e tappa a:

  • Castello di Peleș;
  • Castelli di Bran, dove è ambientata la leggenda del Conte Dracula;  
  • borgo medievale di Sighișoara;
  • casa natale di Vlad III di Valacchia;
  • Brașov; 
  • villaggio sassone di Viscri;
  • Sibiu;
  • Salinele Turda.

L’itinerario vi condurrà anche al cospetto di una delle strade panoramiche più belle al mondo, Transfăgărășan, con i suoi tornanti serpentini tra i Carpazi. Percorrerla è un’avventura irrinunciabile per chi ama le emozioni forti.

La guida “Transilvania cosa vedere nella tenebrosa terra del Conte Dracula” vi ha accompagnato alla scoperta di questa splendida regione che forse non è la prima destinazione che viene in mente per una vacanza, ma che si sta gradualmente liberando degli strascichi del regime di Ceaușescu e merita assolutamente di essere visitata.

Mappa delle cose da vedere in Transilvania

Jessica Maggi
Scritto da Jessica Maggi