Cosa vedere in Toscana tra città d’arte e borghi collinari

Cosa vedere in Toscana tra città d’arte e borghi collinari

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22 Febbraio

La Toscana offre un patrimonio storico e naturalistico unico, concentrato tra città d’arte come Firenze, Siena e Pisa, e aree rurali di pregio come la Val d’Orcia e il Chianti. La regione è visitabile tutto l’anno grazie a un clima mite e a un’offerta culturale stratificata.

Allora, diciamocelo: se non sei mai stato in Toscana, probabilmente hai vissuto sotto un sasso (o in una grotta in Molise, che è quasi lo stesso). Questa regione è il “pacchetto completo” dell’universo: ha le colline che sembrano photoshoppate, un vino che ti fa dimenticare i tuoi problemi esistenziali e così tanta arte che dopo due giorni ti senti pronto a dipingere la Cappella Sistina nel tuo garage. Preparati, perché stiamo per fare un tour tra ciccia, monumenti e panorami che faranno esplodere il tuo feed di Instagram.

Vista panoramica di Firenze (Toscana).

Quali sono le tappe principali su cosa vedere in Toscana in 3 giorni

Un itinerario di tre giorni in Toscana si focalizza solitamente sul triangolo d’oro: Firenze, Pisa e Lucca. Il primo giorno è dedicato ai musei fiorentini, il secondo alla Piazza dei Miracoli e alle mura lucchesi, mentre il terzo esplora i borghi medievali limitrofi come San Gimignano.

Tre giorni sono pochi? Sì, è come cercare di finire una fiorentina da 1.2 kg in cinque minuti: una missione eroica ma intensa.

  1. Giorno 1: Firenze. Se non vedi il David di Michelangelo, lui si offende. Cammina fino a Ponte Vecchio, mangia un panino ignorante con il lampredotto e cerca di non farti travolgere dai turisti mentre fissi la cupola del Brunelleschi.
  2. Giorno 2: Pisa e Lucca. A Pisa devi fare la foto originale mentre reggi la Torre Pendente (nessuno l’ha mai fatta, giuro). Poi scappa a Lucca: affitta una bici e fatti un giro sulle mura. È l’unico posto dove pedalare è rilassante e non sembra una tappa del Giro d’Italia.
  3. Giorno 3: San Gimignano. La “Manhattan del Medioevo”. Ci sono più torri che abitanti, e il gelato in piazza è così buono che potresti volerne chiedere la cittadinanza.

Come organizzare l’itinerario su cosa vedere in Toscana in 5 giorni

Per un viaggio di cinque giorni, è possibile estendere il percorso verso sud includendo Siena e la Val d’Orcia. Questo itinerario permette di visitare i siti UNESCO di Pienza e i paesaggi collinari di Montalcino, alternando le visite culturali a degustazioni enogastronomiche nei vigneti del Chianti Classico.

Con cinque giorni iniziamo a ragionare. Hai il tempo di smaltire la sbornia di arte del primo giorno con una sbornia di Brunello di Montalcino al quarto.

  • Giorno 4: Siena e il Chianti. Piazza del Campo è a forma di conchiglia ed è così bella che ti verrebbe voglia di dormirci (ma non farlo, i vigili sono meno poetici della piazza). Poi guida tra le vigne del Chianti: occhio alle curve, non solo per il vino, ma perché il paesaggio ti distrae.
  • Giorno 5: Val d’Orcia. Qui scatti la foto ai famosi cipressi. È la zona di Pienza (città del pecorino, portati una mentina dopo) e Bagno Vignoni, dove la piazza principale è una vasca d’acqua termale bollente. No, non puoi usarla per cuocerci i pici.
Punto di InteresseLocalitàCaratteristica
Galleria degli UffiziFirenzeArte Rinascimentale
Piazza del CampoSienaForma a conchiglia
Torre PendentePisaPendenza 3.97 gradi
Mura StoricheLuccaInteramente percorribili

Quali borghi e città d’arte scegliere nella pianificazione del viaggio

La scelta delle destinazioni dipende dagli interessi: Firenze e Siena sono imprescindibili per la storia dell’arte, mentre borghi come Volterra offrono atmosfere etrusche. Per gli amanti del relax, le zone termali come Saturnia o Chianciano Terme rappresentano tappe fondamentali per integrare cultura e benessere.

Se sei un tipo da “voglio vedere tutto”, preparati a consumare le suole delle scarpe. Se invece sei per il “slow travel” (che è un modo elegante per dire che vuoi mangiare con calma), punta dritto ai borghi. Volterra è magica, un po’ cupa, perfetta se ti senti un vampiro o se semplicemente ami l’alabastro. E le Terme di Saturnia? L’odore di zolfo è intenso (diciamo che sa di uovo sodo dimenticato al sole), ma la pelle dopo sarà così liscia che scivolerai via dai tuoi problemi.

Normative e consigli utili per il viaggiatore in Toscana

Il rispetto del patrimonio culturale è regolamentato dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio. Per l’accesso ai centri storici, è necessario prestare attenzione alle zone ZTL (Zona a Traffico Limitato), monitorate da varchi elettronici. Si consiglia la prenotazione anticipata per i musei statali per evitare assembramenti eccessivi.

Piccolo momento serietà (giuro, dura poco): i centri storici toscani odiano le macchine. Se entri in una ZTL a Firenze senza permesso, la multa ti arriverà a casa prima ancora che tu abbia finito di mangiare il dessert. Consultate sempre i siti ufficiali dei comuni o il portale del Ministero della Cultura per aggiornamenti su ticket e orari. Ricordate che dal 2024 molte città hanno inasprito le regole sul decoro urbano: sedersi a mangiare un panino sui gradini delle chiese monumentali può costarvi caro. Uomo avvisato, portafoglio salvato!

Team WeRoad
Scritto da Team WeRoad