“In Alaska non ha alcuna importanza ciò che eravate prima; qui conta soltanto ciò che diventate” scriveva l’autrice americana Kristin Hannah.

Come darle torto? D’altronde se avete visto il film “into the Wild”, potete intuire qualcosa in più su questa citazione, altrimenti ci pensa la nostra guida su cosa vedere in Alaska!

Ripercorreremo insieme qualche pezzo di storia di questo paese del Nord degli Stati Uniti, ci emozioneremo pensando alla sua natura incontaminata, scopriremo di più sulle sue città principali.

L’Alaska è un paese dal fascino indescrivibile, che ricorda un po’ quello dell’Islanda. È il posto perfetto per chi ama l’hiking e l’avventura, per chi vuole perdersi in una giornata di esplorazione naturalistica, magari facendo kajak lungo le coste dell’Oceano, o per chi vuole sperimentare il sole a mezzanotte al di fuori dell’Europa.

Queste sono solo alcune delle attività che questo stato è pronto ad offrire ai turisti che lo visitano ogni anno e che, ahimè, sono meno di quelli che la sua bellezza merita.

Vediamo quindi qualche itinerario di viaggio in Alaska e scopriamo quali sono le sue città principali.

guida al cosa vedere in Alaska

Anchorage

Partiamo con la capitale: Anchorage. Si tratta della città più popolosa di tutto lo stato (il 40% della popolazione abita qui) nonché più importante per shopping e cultura.

In quanto capitale dell’Alaska, Anchorage è spesso la prima tappa dei viaggi (anche di quelli organizzati) nel paese. È uno stop utile per ambientarsi nel grande Nord. Sebbene abbia tutti i comfort delle città americane, non è difficile imbattersi nella fauna locale (alci, orsi..per farci un’idea) anche di fronte all’ingresso del proprio hotel.

Insomma qui potrete avere un primo assaggio del mood wild del paese.

Dopo aver lasciato le valigie, visitate l’Alaska Native Heritage Center, un piccolo centro che approfondisce la storia degli 11 gruppi indigeni nativi delle terre del Nord e di Anchorage prima della modernità.

Anchorage: la capitale dell'Alaska

Qui visiterete sei abitazioni indigene realizzate a grandezza naturale e collocate in un’area di boschi fitti vicino al Lago Tiulana per vivere un’esperienze autentica a 360 gradi.

Fate poi un salto l’Anchorage Museum at Rasmuson Center, museo che celebra le culture dei nativi dell’Alaska presentando voci, storie e pezzi del loro patrimonio.

Per continuare sulla scia del patriottismo, non può mancare una tappa all’Eisenhower Statehood Monument. Si tratta di una statua celebrativa dell’ammissione dell’Alaska agli U.S.A alla fine degli anni 80′. Lo stato è il 49 esimo degli Stati Uniti e ha una storia molto particolare. Fu infatti comprato dalla Russia alla fine dell’800 e le influenze di questa cultura si sentono ancora in molte delle cittadine del grande nord.

Per dare una prima sbirciata alle bellezze naturali dell’Alaska, recatevi all’ Earthquake Park. Da qui i monti Mckinley e Foraker, considerati i più alti dell’Alaska, si lasciano dare un primo sguardo in lontananza. Questo parco di 134 acri circa si trova lì dove nel 1964 un intero quartiere scivolò nell’oceano durante un terremoto. Oggi è disseminato di cartelloni che raccontano la storia di questo disastro naturale.

Ghiacciaio Matanuska

Da Anchorage è possibile raggiungere il Ghiacciaio Matanuska, ovvero una delle cose da vedere imperdibili dell’Alaska.

Stiamo parlando infatti di uno dei ghiacciai più accessibili del paese, raggiungibile in macchina grazie ad un’autostrada, la Glenn Highway.

Il solo viaggio tra Anchorage e il ghiacciaio lungo questa via offre molti panorami incredibili: abbassate il finestrino e preparatevi a scattare foto del fiume Matanuska incorniciato dai Monti Chugach a sud e dai Monti Talkeetna a nord, un’immagine naturalistica incantevole.

Il Matanuska è un ghiacciaio che si estende lungo l’omonima valle (valle Manatuska) e questa sua conformazione comporta un evento davvero particolare. Spinge cioè l’aria calda dalla valle verso l’alto, regalando a chi lo visita cieli più soleggiati e un ambiente più caldo rispetto alla media dei ghiacciai dell’Alaska.

In passato i visitatori potevano esplorare questo luogo in autonomia, ma dal 2021 sono consentite solo le visite guidate per motivi di sicurezza.

È straordinaria la varietà di avventure che potete vivere qui. È possibile fare rafting sul fiume Matanuska, ci sono numerosi tour in elicottero che vi permetteranno di scattare foto uniche dall’alto, e non manca la chance di fare arrampicata.

i ghiacciai più belli dell'Alaska

Talkeetna

A 115 miglia a nord di Anchorage c’è una piccola tappa da aggiungere al vostro viaggio organizzato in Alaska, Talkeetna. Per assaporare un po’ di Folklore nordico, dovete visitare questa piccola cittadina. Partiamo da una passeggiata lungo la Main Street caratterizzata da edifici storici, negozi e gallerie d’arte.

Sulla via principale noterete un edificio rosso e bianco, il Nagley’s Store: l’unico negozio di alimentari nel villaggio di Talkeetna. Vi stupirete per i suoi prezzi ma sarete anche divertiti dai numerosi artisti di strada che spesso si fermano qui a suonare attirando i turisti.

Sempre in tema di negozi particolari, sulla main street troverete anche la Salmonberry Boutique. Aperta solo nei mesi estivi, la Boutique è il luogo ideale per i souvenir dall’Alaska. Qui troverete piccoli oggetti artigianali tipici, sebbene il suo nome sembri quello di una pescheria!

Benvenuti a Talkteena

Alla fine di Main Street si trova il Talkeetna Riverfront Park. È un piccolo parco che offre viste emozionanti sul fiume Susitna e sul Denali’s park nelle giornate più limpide.

Dopo una giornata in giro per la cittadina non potrete che rilassarvi nell’unica birreria della città, magari osservando il sole di mezzanotte. Nei mesi estivi in Alaska è una delle esperienze più romantiche di sempre.

Rispetto ad Anchorage, a Talkeetna vivrete molta più natura selvaggia: è infatti il posto ideale per visitare il Denali park di cui parleremo a breve.

Per godere della flora e della fauna selvatica della città, i visitatori possono prenotare un giro in battello sul fiume Susitna. Rilassatevi con un tour in motoscafo fino al canyon Devil’s Gorge, oppure fate rafting se vi sentite più avventurosi.

Denali State Park

Il Denali State Park non può mancare nella lista di cose da vedere in Alaska. Parliamo di un’immensa riserva naturale delle dimensioni della Sardegna, dominata nello skyline dalla vetta più alta del Nord America, il monte McKinley.

La maggior parte dei visitatori del Parco Nazionale di Denali soggiorna nelle strutture vicino al suo ingresso. Queste forniscono un servizio navetta per le zone più belle e organizzano tour e attività nella riserva. Se invece siete alla ricerca di un’esperienza più autentica a contatto con la natura, scegliete i campeggi interni. Il parco offre anche la possibilità di soggiornare nei Lodge all-inclusive, nei posti più remoti del parco. Questi generalmente includono pasti, servizi confortevoli e attività come l’escursionismo.

La bellezza del Denali state park

Flora e fauna del parco

Per farvi comprendere la bellezza del Denali National Park, partiamo col parlarvi proprio della fauna. Qui troverete ben 37 specie di mammiferi e 130 diverse specie di uccelli. Ma gli animali che tutti si aspettano di vedere sono i “Big Five” dell’Alaska: alci, caribù, lupi, pecore Dall e l’orso bruno o grizzly.

Queste incredibili creature vagano libere nel loro habitat naturale ed è davvero facile vederle in tutta sicurezza dai numerosi tour in autobus che portano alla scoperta del Parco in un percorso di circa 92 miglia.

Il Denali National Park and Preserve abbraccia la foresta boreale e la tundra artica e ospita più di 650 specie di piante da fiore, arbusti, licheni, muschi, conifere, betulle e pioppi. Ovviamente nelle zone di deserto subartico sopravvivono fra queste solo le piante adattate a inverni lunghi e freddi.

A livello paesaggistico, il parco è dominato da intrecci di fiumi alimentati da numerosi ghiacciai. Tra le cose da vedere in Alaska dovete aggiungere assolutamente questa tappa ed essere pronti a farvi incantare da un paesaggio molto wild!

Utqiaġvik

Se volete regalarvi un’esperienza unica, nel vostro viaggio in Alaska non potete non visitare Utqiaġvik. Si tratta infatti della città più a nord degli Stati Uniti, abitata oggi da circa 4400 persone, fra i quali ci sono moltissimi indigeni, appartenenti alla popolazione degli Inupiaq.

In questa città ai confini dell’Alaska e un po’ anche del mondo, gli abitanti vivono in condizioni particolari. A causa infatti dell’altissima latitudine, da novembre a gennaio il cielo in questa cittadina è dominato dal buio. È uno spettacolo naturalistico incredibile, che ovviamente viene bilanciato da un’illuminazione artificiale che aiuta gli abitanti a vivere e svolgere le loro attività in apparente normalità.

Utqiaġvik, anche detta Barrow, è una vera e propria entrata sull’Oceano Artico che offre altre esperienze uniche oltre al buio in estate. Se siete qui non potete perdervi la Barrow beach, un piccolo paradiso ghiacciato.

Delle spiagge calde e glamour che siamo abituati a vedere nel resto degli Usa non ha quasi nulla ed è dominata da massi di ghiaccio e sabbia scura.

Eppure una passeggiata qui e magari per i più coraggiosi un tuffo, è una storia che vale davvero la pena raccontare agli amici. Se inoltre capitate in città per la fine di giugno, dovete partecipare al festival Nalukataq, ovvero la festa che indica la fine della stagione di caccia alle balene. La particolarità di questo festival è che le persone vengono lanciate su una coperta di pelle di foca quanto più in alto possibile dalla folla: non è sicuramente un’attività sicura, ma fa parte dell’atmosfera nordica.

Sitka: la città russa dell’Alaska

Terminiamo il nostro tour delle città più cool dell’Alaska, parlando di una delle storicamente più interessanti, ovvero Sitka.

La città fu la capitale russa dello stato: si, avete letto bene non ci sono errori questa regione è stata acquistata dagli USA nel 1867, segnando in un certo senso il termine degli sforzi russi per espandere il commercio in Nord America.

Sitka, la città russa dell'Alaska.

Ad abitare e colonizzare questa zona sono stati in principio proprio i russi, attraversando lo stretto di Bering. Qui sono rimasti numerosi residui architettonici della potenza di Mosca, come la cattedrale ortodossa di San Michele o la Russian Bishop’s house.

Ancora oggi la città risente di numerose influenze russe soprattutto a livello religioso: una buona parte della popolazione è di fede cristiano ortodossa di rito russo.

Per esplorare la storia di Sitka visitate il Southeast Alaska Indian Cultural Center: un piccolo museo molto ricco di manufatti di entrambe le culture che hanno vissuto qui (tlingit e russa) e delle battaglie che le hanno viste protagoniste.

Se invece volete tornare ancora più indietro alle culture indigene, dovete vedere lo Sheldon Jackson Museum: qui sono esposte maschere sciamaniche (a tratti spaventose) , armi ed utensili di ogni genere dei primi abitanti dell’Alaska.

Sitka è un luogo davvero interessante da vedere anche per chi vuole fare whale watching: pensate che proprio qui si celebra lo Sitka Whale Fest. In città non mancano escursioni in mare per avvistare questi grossi cetacei e scattare foto indimenticabili, ma anche un parco a loro dedicato. Si tratta del Parco delle Balene, un percorso in stile lungomare di 5 km nella zona migliore da cui avvistare le balene dalla terraferma.

Inside passage

Sitka è una delle città dell’Inside Passage. In un itinerario in Alaska vi consigliamo assolutamente di passare di qui per vivere un’esperienza unica: parliamo di un’autostrada marina che vi lascerà a bocca aperta per flora e fauna e ovviamente per la vista di fiordi e ghiacciai.

Sembra di trovarsi in un posto sovrannaturale in cui mare e montagna si fondono. Il passaggio vi regalerà degli stop in cittadine molto particolari degli USA come Ketchikan, conosciuta come la capitale mondiale del salmone, Wrangell, ovvero una città governata da 4 poteri sovrani, tlingit, russo, britannico e statunitense, e Petersburg, una piccola Norvegia statunitense.

Qui potrete vedere anche i Misty Fjords, i fiordi nebbiosi più suggestivi e misteriosi di tutta l’Alaska e la Glacier Bay National Park & Preserve, la zona di ghiacci che separa il sud-est dal resto dell’Alaska.

Quest’area non può mancare fra le cose da vedere in Alaska in quanto vi troverete di fronte ad alcuni dei ghiacciai più belli del paese: il Reid Glacier, il Lamplugh Glacier e il Margerie Glacier.

Per le visite alla Glacier Bay vi consigliamo di partire dalla città di Gustavus. Da qui sono disponibili tour via mare e in piccoli aeroplani che sorvolano i ghiacciai. Siamo sicuri che vi regaleranno foto incredibili per rendere unico il vostro feed di Instagram!

Isola kodiak

Se siete amanti degli orsi, fin da piccoli avrete sentito parlare dell’Isola di Kodiac, la più grande dell’omonimo arcipelago.

Parliamo di una delle zone più accessibili e visitabili del territorio dell’Alaska sud-occidentale, luogo natale degli orsi kodiak.

Per cominciare a visitare l’isola vi consigliamo il Kodiak Island Convention & Visitors Bureau, un utile centro informazioni. Da qui poi potrete avere un primo assaggio della Star of Kodiak, un esempio di nave americana in stile Liberty di quelle costruite durante la Seconda guerra mondiale.

Orsi Kodiac dell'omonima isola

Come suggerisce il nome, anche Kodiac risente delle influenze russe. Tanti musei e chiese raccontano il passato rosso e, se siete interessati alla storia, dovete fare un salto al Baranov Museum, l’edificio russo più antico degli Stati Uniti, che ha una collezione di manufatti dell’epoca della dipendenza da Mosca. Vicino ad esso si trova poi la Holy Resurrection, una chiesa in pieno stile ortodosso con splendide cupole azzurre e interni riccamente decorati.

Abbiamo parlato di storia e come sempre in Alaska non può mancare la natura. A Kodiak si trova infatti uno dei parchi naturali più interessanti degli USA: il Kodiak National Wildlife Refuge. Qui è possibile incontrare gli orsi Kodiak, ma è bene fare attenzione e pianificare una visita con le guide locali.

L’isola permette di fare whale watching, pescare e fare tour in aeroplano: un luogo apparentemente sperduto nel Nord dell’America ma incredibilmente interessante!

Penisola di Kenai

Tra le cose da vedere in Alaska dovete aggiungere la penisola di Kenai.

Il suo principale luogo di interesse è il Kenai Fjords National Park, i fiordi più belli del paese. È uno dei parchi nazionali più famosi del nord dell’America ed uno dei più particolari da visitare: non ci sono infatti molte strade ed il 51% del territorio è fatto di ghiacciai.

Vi consigliamo ovviamente di prenotare un tour organizzato per visitarli. Generalmente potrete trovarli in partenza da Seward, una delle località più facilmente accessibili di questa zona. Il parco è caratterizzato costantemente da insenature strette e lunghe e da ghiacciai immensi.

Kenai national park, il parco di Fiordi da non perdere in Alaska

Il re dei ghiacci è l’Harding Ice Field, ovvero un ghiacciaio che custodisce sotto la sua ala protettrice quasi la metà del parco. Il Kenai Fjords National Park ospita inoltre molta fauna marina, soprattutto uccelli di molte specie differenti. I più curiosi e conosciuti sono i puffin, ma non sono difficili da avvistare anche foche e leoni marini.

Ma veniamo al motivo per cui in molti visitano questo parco: il ghiaccaio Exit Glacier.

Exit Glacier

La parte più bella del parco e sicuramente una delle cose più belle da visitare in Alaska si trova proprio nel parco dei fiordi di Kenai: stiamo parlando dell’Exit Glacier.

L’area è l’unica accessibile via terra, anche in maniera autonoma, percorrendo la Exit Glacier Road alla fine della quale si può lasciare la propria macchina e proseguire a piedi. In alternativa, ci sono numerose navette come la Exit Glacier Shuttle che partono ogni giorno.

Se visitate coraggiosamente questa zona in inverno vi capiterà anche di vedere numerose motoslitte e slitte trainate da cani che vi portano all’ingresso del ghiacciaio.

Un buon inizio per visitare l’Exit Glacier è sicuramente il Glacier View Loop: è un percorso di trekking lungo quasi un miglio in totale che vi porta ad avere un’ampia panoramica della discesa del ghiacciaio. Da qui potrete fare un vivido viaggio nella storia naturale, soprattutto osservando i cambiamenti della vegetazione in risposta al graduale scioglimento del ghiacciaio.

 L'exit glacier immerso nella neve e nella nebbia

Un altro sentiero facile da percorrere è l’Exit Glacier Overlook Loop Trail. È decisamente più difficile del precedente in quanto più dissestato ma vi porterà direttamente al ghiacciaio che potrete toccare con mano.

Infine c’è l’Harding Icefield Trail, il più bello e suggestivo dei percorsi ma anche quello più complicato. Consente di raggiungere la vetta del ghiacciaio ma il percorso presenta diverse insidie, soprattutto neve e ghiaccio anche in estate.

Quando visitare l’Alaska?

Se scegliete di trascorrere le vacanze in Alaska, è importante capire qualcosa di più sul meteo del paese. Si tratta infatti di uno degli stati più vasti degli Usa perciò è difficile generalizzare sul clima in Alaska.

Tuttavia è uno dei più freddi d’America e al mondo tanto che nei picchi invernali le sue temperature possono arrivare a -80°.

È fondamentale pianificare il proprio viaggio al meglio e vi consigliamo di fare il vostro primo viaggio in Alaska in estate.

Le temperature in questa stagione sono comprese fra i 10°-21°C e perciò la sera è bene coprirsi. Vi sconsigliamo invece di prenotare un aereo per un viaggio in Alaska tra novembre e marzo. È il periodo più freddo le cui temperature e i venti freddi sfidano quasi quelli della Siberia rendendo questo bellissimo stato pressochè non visitabile.

Viaggia con WeRoad in Alaska

Terre selvagge, flora e fauna uniche al mondo, ghiacciai, fiordi: abbiamo parlato di una terra meravigliosa e noi di WeRoad non possiamo non aver pensato ad un nostro viaggio di gruppo in Alaska!

L’itinerario di 12 giorni che proponiamo vi porterà alla scoperta delle culture indigene con un primo step ad Anchorage per poi vivere on the road il ghiaccio Matanuska e la sua bellezza, per scoprire le stranezze di Talkeetna e poi del Denali Park fino a scattarci una foto meravigliosa sull’exit Glacier. Siete pronti a vivere un’avventura alla Christopher McCandless con noi?

Barbara Amasino
Scritto da Barbara Amasino