Decalogo delle città italiane da visitare in 2 giorni

Decalogo delle città italiane da visitare in 2 giorni

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28 Gennaio

Impossibile non rimanere avvinti dalla succulenza artistica di Aosta, capoluogo della Vallée. Dai mosaici e monumenti di epoca paleocristiana di cui è ricca Ravenna, sulla riviera romagnola. E dalla facciata del Duomo di Siena decorata da sottili asimmetrie, opera di Giovanni Pisano, che l’impreziosì di ricami, ghimberghe, strombi, lunette, doccioni e colonne ritorte.

Accanto alle big hits come Roma, Firenze e Venezia, il Bel Paese trabocca di città meno celebrate assolutamente da non perdere, tanto per la magnificenza del loro patrimonio storico e artistico quanto per le delizie della tavola.

Per chi ha solo un weekend a disposizione, abbiamo stilato un decalogo delle città italiane da visitare in 2 giorni:

  • Aosta;
  • Bergamo;
  • Cremona;
  • Ferrara;
  • Ravenna;
  • Siena;
  • Salerno;
  • Matera;
  • Alghero;
  • Siracusa.

Le presentiamo così, a braccio, in ordine sparso, zompettando allegramente dalle Alpi al profondo sud, su e giù per la nostra beneamata terra dei cachi.

❄️ Aosta, capoluogo della Vallée

Teatro romano di Aosta
Teatro romano di Aosta

Crocevia e cerniera culturale tra Italia, Francia e Svizzera, la Valle d’Aosta è una piccola, fiabesca regione ad alta densità di bellezza, amplificata da un potente scenario di vette alpine.

Esattamente al centro sorge il capoluogo, Aosta, l’antica Augusta Prætoria Salassorum fondata dai romani nel 25 a.C. come avamposto dell’impero sulla via delle Gallie.

Con poco più di 30.000 abitanti, Aosta è una città d’arte dall’eleganza signorile, che si ammira nelle imponenti vestigia romaniche del centro storico pedonalizzato che di sera, illuminate, sembrano trasformarsi in quinte teatrali. Completano il quadro tesori medievali di prima grandezza e incantevoli manieri fuori porta. Il meglio conservato è il castello di Fénis, per secoli dimora degli Challant, la nobile famiglia valdostana che dal XIII secolo ebbe grande potere per conto dei Savoia.

Percorriamo le caratteristiche strade lastricate del centro di Aosta. Ammiriamo la cinta muraria e l’area megalitica archeologica. Fermiamoci ad acquistare i prodotti dell’artigianato locale. E sfondiamoci tous ensemble di seupa à la vapelenentse, fondue e costolette di vitello squisitamente trapuntate di fontina. E abbeveriamoci à la ronde direttamente dai beccucci delle iconiche grolle in legno. Aosta non delude certo chi ama il savoir vivre.

E per fare l’en plein riempiamoci gli occhi di sesquipedale bellezza raggiungendo Pila in funivia, a 1800 metri di altitudine, dove la vista spazia dal Monte Rosa al Cervino, dal Mont Blanc al Gran Paradiso.

🏛️Siracusa, la città bianca avvolta da un magnetismo antico

Duomo di Siracusa
Viaggio di gruppo a Siracusa

Cicerone definì Siracusa, fondata nel 734 a.C. dai coloni greci provenienti da Corinto, la più bella città della Magna Grecia. Non a torto. Se ne sono accorti anche all’Unesco, tanto da inserire sia il centro storico stratificato che la necropoli di Pantalica nella World Heritage List. Chapeau.

In questo angolo della costa sud-orientale della Sicilia si avvicendarono greci, romani, bizantini, aghlabidi e normanni, ognuno lasciando gemme architettoniche intorno a cui prese forma la città moderna.

Ortigia, la parte più antica di Siracusa, trasuda fascino barocco. Al di là del Ponte Umbertino e del Ponte Santa Lucia che la collegano ai quartieri sulla terraferma, ha mantenuto nel tessuto viario quella stratificazione di civiltà che caratterizza l’intera Sicilia. La città greca, bizantina, normanna e barocca si incastrano letteralmente l’una nell’altra in un solo, trasognato gioco di vicoli lastricati e piazzette color miele che svelano rovine di templi millenari.

Ricco di suggestioni antiche, il Duomo di Siracusa si erge in tutta la sua prorompente magnificenza sui resti di un tempio dorico di età ellenica, che al tramonto irradia il bagliore lisergico del sole mediterraneo. Da non perdere anche la Fonte Aretusa, il castello Maniace e il tempio di Apollo, il più antico di tutta la Sicilia bedda.

⛰️Bergamo, la città dei Mille

Bergamo Alta
Bergamo Alta

A Bergamo, prezioso scrigno di fagocitante bellezza che troneggia sulla cima di un poggio verdeggiante, la storia si legge nei contrasti. La Città Alta, con le sue mura veneziane erette durante la dominazione della Serenissima e dichiarate patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco nel 2017, custodisce scorci medievali che si aprono su eleganti piazze rinascimentali. La Città Bassa racconta, invece, la Bergamo moderna, fatta di viali ariosi, musei, pinacoteche e istituzioni culturali di prim’ordine, come l’Accademia Carrara e la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea (GAMeC).

Bèrghem diede notoriamente i natali a Gaetano Donizetti, compositore di fama mondiale, e Giacomo Manzù, noto scultore dei busti di cardinali dal taglio espressionistico. Nel vicino comune di Sotto il Monte nacque il Papa Buono, Giovanni XXIII.

Tutt’intorno si dispiegano le verdi, ipnotiche alture delle Prealpi Orobie, che portano in tavola una robusta, gustosa cucina. Nelle trattorie più alla mano si trovano ancora piatti antichi come i casonsèi, il chissöl e la polenta taragna, consa o con i osei, piatti da gran signori. Immancabile un assaggio del vero, autentico gelato alla stracciatella, nato proprio qui negli anni Sessanta.

🌴Alghero, enclave catalana in terra sarda

Alghero in Sardegna
Alghero nel nord-ovest della Sardegna

Nel nord-ovest dell’antica terra di Sardegna appare Alghero, avvolta in un cielo color carta da zucchero e affacciata su una distesa d’acqua cristallina che non ammette repliche. Poche città in Italia hanno il fascino di questa ammaliante perla color caramello protetta sul fronte del mare da una scenografica muraglia con imponenti torri di difesa.

L’arcobaleno di vicoli di acciottolato tra palazzi storici, bifore, bastioni, portali murati e alte case cielo terra che tesse la trama del centro storico ricorda la vecchia Ibiza. Le vie che fendono la città in linea longitudinale, guarda caso, si chiamano carrers, come a Barcellona. Tra i piatti tradizionali cittadini spiccano la paella algherese e la crema sarda alla catalana. Ad Alghero, borgo di origine genovese fondato nel 1102, si sente ancora forte e chiara l’impronta culturale, linguistica e gastronomica catalana, eredità di tre secoli di dominazione della corona aragonese.

🎻 Cremona, capitale mondiale della liuteria

Duomo di Cremona e il Torrazzo
Duomo di Cremona e il Torrazzo

All’ombra del Turàs si estende una delle piazze medievali più belle d’Italia. E, con un cicinin di orgoglio lombardo, azzarderei d’Europa. Cremona, famosa per la tradizione liutaia, trova anche nel palato le sue glorie, a cominciare dal decantato turóon, seguito dai tortelli di zucca e i celebri marubini per arrivare alla mostarda cremonese, al cotechino vaniglia e alla sbrisolona ai graffioni.

Poi si smaltisce tutto girovagando per il dedalo di stradine lastricate che pullulano di botteghe artigiane. E arrancando su per gli oltre 500 gradini che conducono al Museo Verticale del Torrazzo gotico, con i suoi 112 metri di eleganza coronati da un orologio astronomico cinquecentesco, da cui si ammira una vista incantevole della città e della circostante pianura lombarda.

🎨Ravenna, la città del mosaico

Basilica di San Vitale a Ravenna
Basilica di San Vitale a Ravenna

Boccaccio vi ambientò alcune sue novelle. Hermann Hesse, dopo averla visitata, le dedicò alcuni versi. E dalla sua bellezza lagunare Gustav Klimt trasse dichiaratamente ispirazione. Stiamo parlando di Ravenna, in Emilia-Romagna, tra le città italiane da visitare in 2 giorni, famosa per le piadine e i cappelletti.

Abbondante ed eterogeneo, il patrimonio artistico di Ravenna porta le insegne gloriose di un passato che la vide capitale, nell’ordine, dell’impero romano d’occidente, del regno ostrogoto di Teodorico e dell’esarcato bizantino tra il V e VI secolo. Eredità di queste epoche sono basiliche, battisteri e mausolei in cui trovano dimora mosaici di inestimabile valore, in cui i toni dell’oro si intrecciano a colori accesi.

Ben otto monumenti di Ravenna fanno parte della World Heritage List stilata dall’Unesco, quali:

  • Basilica di San Vitale;
  • Basilica di Sant’Apollinare Nuovo;
  • Basilica di Sant’Apollinare in Classe;
  • Cappella Arcivescovile;
  • Battistero Neoniano;
  • Battistero degli Ariani;
  • Mausoleo di Teodorico;
  • Mausoleo di Galla Placidia.

E come non evocare Dante Alighieri, il sommo poeta padre della nostra lingua, che proprio qui ha il suo sepolcro.

🐎 Siena, come in un Grand Tour ottocentesco

Piazza del Campo a Siena
Piazza del Campo a Siena

Siena è un continuo incedere di maestrie artistiche. A cominciare da quella danza di gotico vibrante e prospettico dei marmi alternativamente bianchi e neri che rivestono le pareti del magnificente Duomo. Gli occhi inseguono poi le molteplici vie di fuga del complesso di tarsie marmoree che compone il pavimento-gioiello che Giorgio Vasari definì, citando testualmente, il «più bello et più grande e magnifico che mai fusse stato fatto

Siena è tante realtà messe insieme:

  • La città della spiritualità con la Basilica di San Domenico e il Santuario di Santa Caterina.
  • La città laica del Buon Governo con Piazza del Campo, la Torre del Mangia e il Palazzo Pubblico.
  • La città delle contrade con i loro riti.
  • La città dell’arte medievale con la Pinacoteca Nazionale e il Museo dell’Opera del Duomo, che ospita la Maestà di Duccio di Buoninsegna.

Non solo palio, quindi. Da non perdere anche la casa del poeta maledetto senese Cecco Angiolieri, sempre sia lodato, autore di S’i’ fosse foco arderei ‘l mondo, che per la sua tagliente irriverenza non è difficile immaginare che ebbe non pochi problemi con le autorità dell’epoca.

🏰Ferrara, estense, ebraica e gotica

Piazza Trento e Trieste a Ferrara
Piazza Trento e Trieste a Ferrara

Austeri monumenti si alternano a costruzioni razionaliste, leggiadre delizie e stretti vicoli dal sapore medievale. Città estense, Ferrara, con le sue lunghe mura, l’antico ghetto ebraico e le sinagoghe, vanta uno dei centri storici più pittoreschi e meglio conservati d’Europa.

Ferrara è la città par excellence del Rinascimento italiano. Si visita a piedi, scoprendo come l’impianto urbanistico medievale si sia fuso armoniosamente con quello rinascimentale. Ed è proprio per questa sua caratteristica che nel 1995 fu dichiarata patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco.

🏺Matera, la città dei Sassi

Matera
Viaggio di gruppo a Matera

Non v’è città italiana più legata alla terra di Matera, scavata letteralmente nel tufo sull’orlo di una gravina segnata da tagli profondi. Un luogo in cui la roccia viene modellata per accogliere abitazioni e chiese rupestri. Lo scenario di un tempo senza età, in cui i viottoli si incrociano in armoniose salite e discese, con alture aspre e spoglie a fare da cornice.

Non stupisce che Pier Paolo Pasolini scelse proprio la città dei sassi in Lucania, antica regione di confine tra Puglia e Basilicata, come location per Il Vangelo secondo Matteo. E che più recentemente Mel Gibson vi girò La passione di Cristo. In effetti non v’è luogo più adatto per rappresentare la Galilea che vide il sacrificio compiuto dal figlio di Dio in favore dell’umanità.

⚓Salerno, qui dove il mare luccica

Salerno tra le città italiane da visitare in 2 giorni
Salerno

Mai sottovalutare Salerno, capoluogo di una ridente provincia che spazia dal bordo sud-orientale della Costiera Amalfitana ai rilievi appenninici dei monti Picentini, passando per la piana marina del Sele e la pianura interna del Vallo di Diano.

Questo nostro excursus sulle città italiane da visitare in 2 giorni si chiude in bellezza proprio con questo vivace porto marittimo dalla storia peculiare, celebrata da vestigia storiche di grande valore. Girovaghiamo per l’intrico di viuzze del centro, con il loro tripudio di splendide architetture, giardini, archi e colonne romane che fanno capolino dalle facciate dei palazzi. Percorriamo lungomare Trieste baciato dal sole. E rimpinziamoci di patàne e cicci, melanzane ‘mbuttunate e scialatielli ai frutti di mare.

✈️WeRoad offre un ricco carnet di itinerari traboccanti di divertissement e arricchimento culturale con città italiane da visitare in 2 giorni e più, per vacanze alla scoperta e riscoperta della prorompente bellezza del nostro stivale.

Jessica Maggi
Scritto da Jessica Maggi
Mattiniera. Escursionista. Germofobica. Un po’ svalvolata e sicuramente sui generis, Jessica è una scrittrice freelance con esperienza...