Il periodo migliore per andare a Bali è durante la stagione secca, da aprile a ottobre, con i mesi di giugno, luglio e agosto come ideali per clima stabile e minori precipitazioni. La temperatura media si aggira tra i 27°C e i 32°C tutto l’anno, con tassi di umidità più bassi durante questi mesi.
Ok, parliamoci chiaro: Bali non è solo l’isola degli dei, è anche l’isola dove tutti vorrebbero scappare appena il capo ci guarda male in ufficio. Ma quando conviene davvero prenotare quel volo? Perché rischiare di trovarti sotto un monsone quando potresti essere sdraiato su una spiaggia a Seminyak con un cocktail al cocco in mano? Vediamo insieme quando fare le valigie per l’Indonesia senza pentirtene.

Il clima di Bali: stagione secca e stagione delle piogge
Bali ha due stagioni principali: la stagione secca (aprile-ottobre) con precipitazioni scarse e clima ideale per attività all’aperto, e la stagione delle piogge (novembre-marzo) caratterizzata da acquazzoni tropicali intensi ma brevi, solitamente pomeridiani. L’umidità oscilla tra il 75% e l’85% annualmente.
L’Indonesia non conosce primavera, estate, autunno e inverno come li intendiamo noi italiani (che comunque ultimamente sembriamo passare direttamente dal piumone al ventilatore). Qui si ragiona in modo più semplice: o piove o non piove. E fidati, quando piove a Bali, PIOVE sul serio.
Stagione secca (aprile-ottobre)
Questa è la tua finestra magica. Il cielo è azzurro, il mare calmo, e le probabilità di vedere un’alba perfetta dal Monte Batur salgono vertiginosamente. Temperature che oscillano tra i 27°C e i 32°C, umidità gestibile (per gli standard tropicali), e soprattutto zero acquazzoni improvvisi che ti rovinano la giornata alle risaie di Tegalalang.
I mesi clou? Giugno, luglio e agosto. Non a caso sono anche i più affollati e costosi, ma se vuoi la certezza quasi matematica di bel tempo, questi sono i tuoi alleati.
Stagione delle piogge (novembre-marzo)
Non chiamiamola “brutta stagione”, sarebbe ingiusto. È più una stagione… umida. Molto umida. Gli acquazzoni arrivano tipicamente nel pomeriggio, durano un paio d’ore, e poi il sole torna a farsi vedere. Il problema? Non sempre rispettano questo copione educato.
Gennaio e febbraio sono i mesi più piovosi, con precipitazioni che possono toccare i 300-400mm mensili. Se il tuo sogno è fare trekking nella giungla o snorkeling alle isole Nusa, meglio ripensarci.
Mese per mese: quando prenotare il viaggio
| Mese | Clima | Affluenza | Prezzi | Consiglio |
|---|---|---|---|---|
| Gen-Feb | Piogge intense | Bassa | Bassi | Evita se possibile |
| Mar | Piogge in calo | Media | Medi | Fine stagione umida |
| Apr-Mag | Ottimo | Media-alta | Medi | Periodo ideale |
| Giu-Ago | Perfetto | Altissima | Alti | Top ma affollato |
| Set-Ott | Ottimo | Alta | Medio-alti | Sweet spot |
| Nov-Dic | Piogge iniziali | Bassa | Bassi | Rischio pioggia |
Il compromesso perfetto: aprile, maggio, settembre, ottobre
Vuoi il clima della stagione secca senza pagare un rene? Aprile-maggio e settembre-ottobre sono i tuoi mesi. Meno turisti rispetto all’alta stagione estiva, prezzi più umani, e clima ancora fantastico. Le spiagge di Canggu non saranno sardine umane e riuscirai pure a farti una foto decente al Tempio di Tanah Lot senza 500 persone sullo sfondo.

Cosa considerare nella scelta del periodo
Budget: quanto vuoi spendere?
Se sei disposto a rischiare qualche acquazzone, la stagione delle piogge ti fa risparmiare un bel po’. Hotel a metà prezzo, voli più economici, e ristoranti meno affollati. Ma attenzione: alcune strutture chiudono proprio nei mesi più piovosi, e certe attività come le escursioni in barca potrebbero essere cancellate.
Attività programmate
- Surf: le onde migliori sono da maggio a settembre sulla costa ovest (Canggu, Seminyak), e da novembre a marzo sulla costa est (Sanur)
- Diving e snorkeling: meglio la stagione secca, con visibilità ottimale ad Amed e Nusa Penida
- Trekking: assolutamente stagione secca, specialmente per il Monte Agung (3.142m)
- Templi e cultura: fattibili tutto l’anno, ma più piacevoli senza pioggia
Eventi e festività
Nyepi (il capodanno balinese, solitamente a marzo) è un’esperienza unica: 24 ore di silenzio assoluto, niente voli, niente wifi, niente luci. Affascinante ma pianifica bene. Il Galungan (ogni 210 giorni nel calendario balinese) porta decorazioni fantastiche in tutta l’isola.
Informazioni pratiche e requisiti di ingresso
Per entrare in Indonesia i cittadini italiani possono ottenere un visto on arrival di 30 giorni (estendibile per altri 30) al costo di circa 35 USD, oppure richiedere un e-visa prima della partenza. Dal 2024 è richiesta la registrazione sulla piattaforma MOLINA (Ministry of Law and Human Rights) per tracciamento immigratorio.
Verifica sempre i requisiti aggiornati sul sito ufficiale del Ministero degli Affari Esteri italiano e sul portale dell’immigrazione indonesiana.
Vaccinazioni: nessuna obbligatoria, ma consigliate epatite A e B, tifo, e profilassi antimalarica solo se visiti zone rurali remote. Consulta il tuo medico o un centro di medicina dei viaggi.
Assicurazione sanitaria: fondamentale. Gli ospedali privati a Bali sono ottimi ma carissimi. Una giornata di ricovero può costare facilmente 1000-2000 euro.

Quanto stare a Bali
Il minimo sindacale per non fare solo un mordi e fuggi? 10-12 giorni. Ti permettono di esplorare Ubud (cultura e risaie), le spiagge del sud (Seminyak, Uluwatu), fare un’escursione alle isole Gili o a Nusa Penida, e magari infilare un’alba al Monte Batur.
Due settimane sono l’ideale per un ritmo più rilassato, mentre tre settimane ti consentono di scoprire anche il nord meno turistico (Lovina, Amed) e magari abbinare Java per vedere il Borobudur.
FAQ – Domande frequenti su quando andare a Bali
I mesi migliori per visitare Bali sono giugno, luglio e agosto, quando il clima è secco, soleggiato e ideale per tutte le attività. In alternativa, aprile, maggio, settembre e ottobre offrono un ottimo compromesso tra bel tempo e minore affluenza turistica.
I prezzi più bassi si trovano durante la stagione delle piogge, in particolare tra gennaio e febbraio. Voli e hotel possono costare il 30-50% in meno rispetto all’alta stagione, ma bisogna mettere in conto piogge frequenti e alcune attività limitate.
Sì, è possibile visitare Bali anche tra novembre e marzo. Le piogge sono generalmente concentrate nel pomeriggio e durano 1-2 ore. È comunque sconsigliato per chi vuole fare trekking, snorkeling o attività all’aperto intensive. Ideale invece per chi cerca tranquillità e prezzi vantaggiosi.
Il periodo ideale è di 10-14 giorni per esplorare le principali attrazioni: Ubud, le spiagge del sud, i templi principali e fare almeno un’escursione a Nusa Penida o alle isole Gili. Una settimana è il minimo per non fare solo un tour veloce.
Le temperature a Bali sono costanti tutto l’anno, oscillando tra 27°C e 32°C. Le zone costiere sono più calde, mentre Ubud e le aree montuose possono essere qualche grado più fresche. L’umidità è alta tutto l’anno (75-85%), ma più tollerabile durante la stagione secca.
I cittadini italiani possono ottenere un visto on arrival di 30 giorni (estendibile) all’arrivo in aeroporto al costo di circa 35 USD, oppure richiedere un e-visa prima della partenza. È necessario avere un passaporto con validità residua di almeno 6 mesi.