Dia de los Muertos: 8 curiosità sul Giorno dei Morti in Messico e dove festeggiarlo

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04 Luglio

Un inno alla vita: è il significato più profondo del Dia de los Muertos, una delle celebrazioni più sentite e attese in tutto il Messico. Nei giorni intorno al 1° e 2 novembre le città e i villaggi si riempiono di colori, parate, eventi, i cimiteri si colorano del giallo e dell’arancione dei cempasúchil, i fiori tipici di questa festività, le strade sono invase dalle bancarelle e le famiglie si riuniscono presso le tombe dei propri cari, circondandole da altarini, gli altares de los muertos, e decorandole con le ofrendas, delle offerte ai defunti che includono anche i cibi che preferivano quando erano in vita. Tutto questo per ricordare e festeggiare i famigliari e i cari che non ci sono più e celebrare la bellezza della vita.


Dove festeggiare il Dia de los Muertos in Messico

Le celebrazioni per il Giorno dei Morti sono sentite in tutto il Paese ma ci sono alcune zone del Messico dove i festeggiamenti sono particolarmente colorati e folkloristici e mantengono tutt’oggi intatte tutte le tradizioni di questa festa che dal 2008 è anche patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

Città del Messico

A Città del Messico (o DF, Districto Federal) le parate sono incredibili: nelle strade sfilano carri allegorici con mille decorazioni, teschi, scheletri giganti, incredibili Catrina (la signora della morte), le persone si vestono con colori sgargianti e si dipingono il viso, ovunque risuonano canti e musiche allegre. Vale la pena essere qui anche nei giorni precedenti ai veri e propri festeggiamenti per respirare già l’atmosfera magica di questo periodo.

Dia de los Muertos a Città del Messico

Oaxaca

A Oaxaca i comparsas (i gruppi di cantanti) suonano tutta la giornata e i locals allestiscono la Plaza de la Muerte (la piazza della morte)dove gli artigiani espongono i prodotti creati appositamente per il Dia de los Muertos: i calaveras (i tipici teschi messicani) si trovano praticamente in tutte le bancarelle – anche in versione commestibile, come dolcetti o caramelle.

Penisola dello Yucatan

Nella penisola dello Yucatan il posto giusto dove essere durante il Dia de los Muertos è Merida, dove le celebrazioni vengono chiamate Hanal Pixan ( “festa per le anime”): qui le famiglie preparano un piatto speciale a base di pollo e foglie di banane che viene apprezzato sia dai morti che dai vivi.

Pátzcuaro

Nella zona di Pátzcuaro si tiene una delle celebrazioni più emozionanti: presso l’isola di Janitzio, nel Lago Pátzcuaro, c’è una processione notturna che vede le famiglie portare delle candele galleggianti nei pressi del lago e poi lasciarle trasportare al largo dalla corrente. Vedere il lago di notte illuminato dalla fievole luce delle candele è una delle emozioni più forti che si possono provare in Messico durante questi giorni di festa.

Isola di Janitzio, Lago Pátzcuaro

Curiosità sul Dia de los Muertos

1. Origini

Il Dia de los Muertos ha origini antiche: questa festività risale al tempo degli Aztechi, che ritenevano che la morte fosse una fase naturale della vita – i defunti erano considerati ancora membri della comunità! Nonostante le colonizzazioni europee e l’arrivo del cristianesimo, questo culto è rimasto pressoché invariato nel corso dei secoli e ancora oggi il concetto di vita e di morte è rimasto lo stesso.

2. Significato

Durante il Dia de los Muertos il fulcro dei festeggiamenti è quello di celebrare la vita, ricordando l’importanza di vivere nel presente: la morte altro non è che la continuazione della vita, un rito di passaggio, e non deve essere temuta, anzi va affrontata con il sorriso. Una filosofia di vita che ha molto da insegnare e che va compresa e accolta in tutta la sua bellezza.

3. Non è Halloween

Durante il Dia de los Muertos gli spiriti vengono aspettati con trepidanza e accolti con gioia perché tornano dai loro cari solo il 2 Novembre – sono quindi benevoli e non sinonimo di paura. La tradizione americana di Halloween, al contrario, deriva dall’idea che gli spiriti siano malvagi e il 31 ottobre è una notte oscura dove viene celebrato il terrore – non potrebbe essere più lontano dalla festa messicana!

4. I cimiteri sono il fulcro della festa

In alcune comunità, come ad esempio nei villaggi nei pressi del Lago Pátzcuaro, è normale trascorrere tutta la notte in cimitero, presso la tomba dei propri cari: detta così sembra un’esperienza triste e un po’ macabra, ma ricordando la filosofia che sta dietro questa festa questa modo di festeggiare assume tutto un altro significato! Le tombe sono decorate con i fiori e gli altarini, si cena tutti assieme, si canta e si festeggia tutta la notte, aspettando l’arrivo delle anime dei morti.

Tombe decorate con i cempasúchil, i fiori tipici

5. È un momento di condivisione

Questa festa è un momento di estrema condivisione per tutto il popolo messicano: le famiglie infatti non solo si riuniscono con i propri cari defunti ma anche tra di loro, riversandosi nelle piazze e nelle strade, vestiti a festa e con i visi dipinti per assomigliare ai teschi.

6. Siamo tutti scheletri

Il simbolo per eccellenza del Dia de los Muertos è il teschio (calavera) che ha un significato ben preciso: servono a ricordarci di celebrare la nostra vita e la nostra mortalità e di vivere ogni momento della nostra esistenza al massimo perché in fin dei conti “Todos somos calaveras”: siamo tutti scheletri.

Lo scheletro più famoso del Dia de los Muertos è sicuramente la Calavera Catrina, la Signora della Morte, creata dal vignettista Josè Posada come provocazione e satira per i messicani che cercavano di imitare gli europei – oggi è una delle maschere preferite dalle donne durante le festività.

I calavera si trovano un po’ ovunque e sono il simbolo di questa festa.

7. Le ofrendas per i morti

Nei cimiteri le tombe vengono circondate dagli altares de los muertos, piccoli altari che rappresentano una specie di porta tra la vita e la morte e hanno lo scopo di attirare i morti: le famiglie portano le ofrendas, le offerte per i defunti – solitamente il cibo preferito dai cari quando erano in vita, perfetto per accoglierli nuovamente sulla Terra e per invogliarli a tornare, anche solo per una notte!

8. Prelibatezze dei morti

Come ogni festa che si rispetti, il Dia de los Muertos porta con sé anche tante specialità culinarie, in particolar modo dolcetti e caramelle. Il Pan de Muertos, il pane dei morti, è un pane dolce aromatizzato ai fiori d’arancio, mentre in tutte le bancarelle si possono trovare i teschi di zucchero da assaggiare.

Scritto da Team WeRoad