Cosa vedere in Indonesia: 10 cose da fare assolutamente a Giava, Bali e alle Isole Gili

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08 Ottobre

Vorreste viaggiare in Indonesia ma non sapete cosa vedere in questo Paese paradisiaco?

Soprattutto quando si organizza un tour così lontano, è quanto mai fondamentale informarsi sui luoghi da visitare e su cosa vedere in Indonesia prima di prenotare il volo (sconti fino al 12% se viaggi con Qatar).

L’Indonesia è una terra indimenticabile che vi farà conoscere le meraviglie di antiche civiltà e i modi di vivere dei suoi gentili e sorridenti abitanti. Un viaggio alla scoperta di luoghi misteriosi, dai templi buddisti immersi nella natura selvaggia, alle fiammelle blu delle miniere di zolfo, passando per incantevoli isole dalle infinite spiagge bianche.

Ma allora quali posti visitare se la scelta è così varia e vasta?

Non temete, sia che partiate da soli o in gruppo nell’arcana Indonesia, abbiamo creato una guida con 10 cose da vedere imperdibili per un viaggio da sogno a Bali, Giacarta e alle isole Gili.

1. VISITARE I TEMPLI DI BOROBUDUR

A tal proposito, se farete un tour nella Giava centrale, non potete perdervi una visita al suggestivo Borobudur, il tempio buddista più grande del mondo e più visitato dell’Indonesia.

Il complesso è incredibilmente affascinante all’alba, quando la foschia del mattino avvolge ancora le vette delle colline circostanti. I 45 minuti dopo il sorgere del sole rappresentano il momento più bello della giornata quando i templi sono bagnati da una luce dorata e la nebbia inizia a diradarsi, mostrando la natura incontaminata circostante.

Patrimonio dell’UNESCO, quest’opera colossale dalla base di 123×123 metri e un’altezza di 35 metri è tutt’ora avvolta nel mistero. Infatti, non sono state ritrovate testimonianze sulla costruzione né sullo scopo di Borobudur.

Si suppone sia stato commissionato tra VIII e IX secolo dalla dinastia Sailendra, all’apice del loro potere e splendore. In seguito al declino della dinastia, una serie di cataclismi naturali costrinse i residenti ad abbandonare la zona. Dopo un’eruzione vulcanica, il tempio rimase nascosto per secoli sotto strati di detriti dai quali crebbe una folta vegetazione.

Il complesso fu riportato alla luce nell’Ottocento dal governatore Thomas Stamford Raffles e dal ricercatore

H.C. Cornellius e, infine, restaurato con l’aiuto dell’UNESCO a partire dal 1975.

2. COSA VEDERE: IL TEMPIO PRAMBANAN

Il Prambanan è un complesso di templi induisti situato a Yogykarta, dedicato a Trimūrti (dal sanscrito “tre forme” o “tre aspetti”), l’espressione di Dio come creatore (Brahma), preservatore (Vishnu) e trasformatore (Shiva). Diventato ufficialmente patrimonio dell’UNESCO nel 1991, è alto 47 metri e formato da circa 240 templi. Il tempio dista appena 45 km dal colossale Borobudur e vale la pena visitarli entrambi con una guida locale per immergersi nelle antiche e affascinanti tradizioni buddiste e induiste.

Nonostante siano accomunati per periodo storico e zona, i due siti presentano notevoli differenze strutturali. Infatti, Prambanan è sviluppato verso l’alto e possiede una forma slanciata, con guglie frastagliate, mentre Borobudur è un complesso massiccio che si estende orizzontalmente.

Anche i templi di Prambanan subirono la stessa sorte di Borobudur cadendo nell’oblio per secoli.

Nel 1811 l’amministrazione inglese riscoprì casualmente l’enorme complesso, nello stesso periodo in cui l’altro sito fu riportato alla luce.

Tra i numerosi templi, possiamo soffermarci sui 3 più famosi dedicati alle principali divinità induiste:

  • Shiva. Questo tempio, alto 47 metri, domina la visuale rispetto agli altri. Risalta subito la bellezza dei bassorilievi finemente lavorati, la statua di un fiore di loto con al suo interno il dio Shiva. Infine altre statue legate al dio: il suo maestro, la consorte di Shiva Durga e suo figlio Ganesh, caratterizzato dalle fattezze zoomorfe, con corpo umano e testa da elefante.
  • Brahma. Il tempio, più piccolo rispetto a quello di Shiva, ne ricalca la struttura. Al suo interno si erge la statua di Brahma raffigurato con quattro teste ed i bassorilievi narrano la storia del Ramayana (poema epico induista).
  • Vishnu. Particolarmente simile al tempio di Brahma, se ne differenzia per la statua di Vishnu e per i bassorilievi che riproducono la storia di Krishna.

3. FARE SURF A KUTA (BALI)

Pensate che l’Indonesia sia solo templi, palazzi e antiche tradizioni? Niente di più sbagliato!

Questo meraviglioso paese presente una grandissima varietà di attrazioni, da quelle storiche a quelle naturali, come foreste, cascate e spiagge.

In particolare, se siete amanti del mare e dello sport, darvi indicazioni su cosa vedere risulta piuttosto facile: Kuta.

Kuta è situata nella zona occidentale dell’isola, a poco più di 3 Km dall’aeroporto internazionale Ngurah Rai.

Un tempo semplice, rustico e silenzioso villaggio, Kuta Beach ha vissuto una trasformazione negli ultimi anni dovuta alla crescita di hotel, negozi e ristoranti.

Frenetica e rumorosa, è diventata l’epicentro del turismo di massa a Bali, nonché paradiso del surf e della vita notturna.

Le principali attrazioni sono l’immenso litorale di spiaggia bianca e le onde, spesso altissime, adatte per il surf. Un vero e proprio Eden per gli sportivi, a Kuta si possono svolgere numerose attività acquatiche come snorkeling, immersioni, rafting e kite.

Statene alla larga se siete insofferenti al caos, altrimenti lanciatevi in giornate di mare, incontri e divertimento. Potrete ammirare il tramonto sorseggiando un cocktail in riva al mare e, appena fa buio, godervi la movida nei bar on the beach.

4. AMMIRARE L’ALBA SUL MONTE BROMO

Per i più avventurosi, consigliamo di fare trekking all’alba su una delle montagne più alte dell’Indonesia, il Monte Bromo.

Situato nella Giava orientale, il monte si trova al centro di una pianura chiamata Segara Wedi (lett. “Mare di sabbia”).

Fa parte del Bromo Tengger Semeru National Park che copre un’area di circa 800 km2.

Il Monte Bromo è tutt’oggi uno dei vulcani più attivi nel mondo e uno dei più iconici dell’Indonesia. Alto 2329 metri, regala una vista spettacolare indimenticabile, soprattutto all’alba e al tramonto.

Il modo migliore per visitare il vulcano è dal villaggio Cemoro Lawang.

Da lì, è possibile incamminarsi verso il monte raggiungibile in una o due ore in base alla vostra forma fisica. Invece, per chi è poco dedito allo sport, consigliamo di prenotare un tour a bordo di una jeep per raggiungere le pendici del Monte Bromo.

Il periodo migliore per visitare il monte è tra giugno e agosto, lontano dalla stagione delle piogge.

5. LA DANZA TRADIZIONALE BALINESE

Se siete diretti ad Ubud, probabilmente starete pensando:- Cosa vedere?

Ubud offre innumerevoli attività, ma la tradizionale danza balinese è probabilmente quella in cima alla lista.

Ma ne vale veramente la pena? Decisamente sì.

Una performance balinese è qualcosa di assolutamente unico, che non avete mai visto prima.

Le performance live sono presentate su palchi di templi, anfiteatri e palazzi ed i turisti potranno ammirare danzatori in meravigliosi costumi colorati ballare barong, kekak e legong.

È consigliato arrivare 20-25 minuti prima dello spettacolo per trovare i posti centrali e vedere la performance da vicino.

6. UN TUFFO NELLE CASCATE DI GITGIT

La cascata di Gitgit è uno dei siti più visitati di Bali che merita di essere vista almeno una volta, soprattutto se vi trovate nella zona del lago di Beratan.

La cascata si getta imponentemente da un’altezza di 45 metri ed è circondata da un meraviglioso paesaggio tropicale.

Le cascate di Gitgit offrono uno scenario da mozzare il fiato, che gli amanti della natura e della fotografia troveranno difficile da perdere.

Se vi trovate nei pressi del lago Beratan, il modo più semplice per raggiungere queste bellezze della natura è noleggiare un mezzo di trasporto, oppure prenotare una guida locale per un’escursione guidata alle cascate più belle e meno conosciute.

Entrando dall’ingresso principale che conduce a Gigit, non sarà difficile raggiungere la cascata. Basta scendere la scalinata, seguire il percorso guidato e, dopo qualche minuto, si aprirà alla vista questa spettacolare cascata.

Nonostante la passeggiata per giungere a Gitgit sia piuttosto facile, non bisogna dimenticare di indossare scarpe comode. Infatti, la ripida scalinata e possibili brevi piogge, potrebbero farvi scivolare se non prestate un’adeguata attenzione.

Questa escursione è perfetta per ammirare la natura lussureggiante, respirare un po’di aria pura e rinfrescarsi nel bacino d’acqua sottostante.

7. TREKKING SUL MONTE KAWAH IJEN

Volete ritornare da un tour in Indonesia pensando di aver assistito ad uno degli spettacoli più belli della vostra vita? Ottimo, allora non potete perdere un’escursione notturna sul Monte Kawah Ijen.

Kawah Ijen è un vulcano e miniera di zolfo situato nella parte orientale di Giava.

Questo luogo è famoso per due particolarità quasi uniche: il lago acido più grande del mondo ed i fuochi azzurri!

Se di giorno il vulcano erutta una lava dal colore rosso, durante la notte si assiste ad un insolito spettacolo: la lava sembra assumere un colore blu fluorescente.

Sono fuochi fatui? No, lasciate alle spalle il folklore.

Il blu acceso di queste fiamme è il risultato della combustione dello zolfo, depositato fuori e dentro al cratere, che reagisce con l’ossigeno dell’aria e scorre lungo le pareti del vulcano.

Recarsi sul cratere è possibile, ma con i dovuti accorgimenti. è fondamentale portare con sè maschere antigas, guanti e scarpe da trekking.

Per raggiungere la vetta, a quasi 3000 metri di altitudine, è previsto un percorso di circa 2 ore.

Sulla sommità è presente il più grande acido del mondo: le sue acque contengono altissimi livelli di acido solforico.

Mentre starete ammirando i fuochi azzurri circostanti, potrete notare centinaia di persone intorno a voi che si muovono febbrilmente. Sono i minatori di zolfo, residenti nei piccoli villaggi ai piedi del vulcano. Pensavi che la tua escursione fosse dura? I minatori portano sulle loro spalle più di 40 kg di zolfo alla volta in due cesti collegati ad un’asta di bambù.

Il trekking è adatto agli amanti delle escursioni e della natura, e a coloro che vogliono esplorare e vivere esperienze inusuali.

È sconsigliata, invece, ai soggetti asmatici, a coloro che cercano una semplice camminata o che si sentono estremamente a disagio a camminare presso un sentiero ripido al buio.

8. SHOPPING ALL’ANTICO MERCATO DI MENTENG

Giacarta è una città dalle mille sfaccettature: culture diverse, miseria e ricchezza, tradizione e modernità si mischiano regalandoci scorci suggestivi ed emozioni indelebili.

A proposito di tradizione, vale la pena fare una visita al mercato antico di Jalan Surabaya inaugurato nel lontano 1974 da Ali Sadiking, un tempo governatore di Giacarta.

Il Jalan Surabaya Market è diventato talmente popolare in Indonesia e all’estero, che addirittura Mick Jagger e Sharon Stone lo hanno visitato!

Questo mercato è perfetto per coloro che amano l’antiquariato e fare shopping tra bancarelle tipiche e contrattare con i locali per ottenere le migliori offerte.

Tra i chioschi non mancano sculture in legno artigianali, maschere indonesiane tradizionali, porcellane, lampade antiche, souvenir.

Altri invece, son specializzati in tessuti, borse e valige oppure chioschetti che vendono vecchi libri o, addirittura, antiquariato di materiale di bordo.

9. UNA VISITA A UBUD: SACRED MONKEY FOREST SANCTUARY

Il Sacred Monkey Forest Sanctuary si trova ad Ubud ed è l’habitat naturale della scimmia dalla lunga coda balinese.

Abitato da più di 700 scimmie e da 186 specie di alberi, il santuario ospita al suo interno tre templi unici e bizzarri per l’enorme quantità di statue di animali ed esseri fantastici della mitologia indonesiana.

La foresta è una delle attrazioni più popolari di Ubud. Qui potrete osservare le simpatiche scimmie giocare nel loro habitat naturale, saltare sul tetto dei templi, e…cercare di rubare il vostro cibo ed i vostri averi!

Quindi non lasciate gioielli vistosi, bottiglie e macchine fotografiche in bella vista per evitare brutte sorprese.

Il biglietto d’ingresso alla Monkey Forest costa appena 50000 Rupie indonesiane, circa 2.86 €.

Coloro che saranno ad Ubud solo per un giorno, potrebbero visitare anche il Palazzo Reale e un tipico spettacolo balinese.

10 COSA FARE: SNORKELING ALLE ISOLE GILI         

Volete scatenarvi in danze sfrenate e bere cocktail sulla spiaggia?

Se siete alla ricerca del divertimento, le Gili Islands sono perfette per voi.

Le isole Gili sono un gruppo di tre piccole isole situate ad est di Bali, sulla costa occidentale di Lombok. Incredibilmente popolari, le isole Gili sono un paradiso terrestre. Negli ultimi anni il turismo è esploso: il motivo?  Acque turchesi, spiagge bianchissime, una meravigliosa barriera corallina e innumerevoli siti d’immersione: le Gili sono il luogo perfetto per rilassarsi durante il giorno e per divertirsi dopo il tramonto.

Ogni isola ha però una personalità unica: Gili Trawangan, meta per il divertimento; Gili Meno, perfetta per le coppie e Gili Air per svago e relax.

Gili Trawangan è l’isola più grande, nonché la più vivace, offre una grande varietà di locali e bar che organizzano feste sulla spiaggia con dj e balli intorno al falò.

Se invece preferite gli sport, potete praticare snorkeling, fare delle immersioni e rilassarvi sulla spiaggia.

Scritto da Team WeRoad