Cosa vedere a Lanzarote – Alla scoperta dell’isola più “lunare” delle Canarie

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20 Dicembre

Spesso fantastichiamo di partire per le Isole Canarie, soprattutto d’inverno, ma non sempre sappiamo che questo arcipelago non offre soltanto temperature calde tutto l’anno. Le Canarie sono un territorio sorprendente e vasto, pensate che l’estensione delle terre emerse è quasi pari a quella del Friuli Venezia Giulia. Oggi vogliamo concentrarci su cosa vedere a Lanzarote, dandovi un paio di dritte per non perdere le attività più belle!

Lanzarote è un’isola dell’arcipelago delle Canarie, è quella più a nord e dista solo 140 km dalle coste del Marocco. Dal 1993 è Riserva della Biosfera dell’UNESCO perché il suo intero territorio rappresenta la simbiosi perfetta tra l’uomo e la natura. Le opere di César Manrique, noto artista spagnolo originario dell’isola, hanno contribuito a rafforzare questa unione, rendendo Lanzarote uno straordinario quanto unico connubio.

È la quarta dell’arcipelago per dimensione, ha una superficie di 845 kmq e con circa 250 km di coste vanta innumerevoli scogliere, paesaggi di lava, spiagge bianche e calette rocciose. Lanzarote viene spesso citata dagli amanti dello sport: patria del surf, del kitesurf e dei più temerari che si allenano o gareggiano per l’Ironman.

Ma l’isola è il posto giusto anche per rilassarsi e scoprire come l’arte e la natura possano essere un tutt’uno! In questo articolo scoveremo insieme cosa vedere e cosa fare in quella che è considerata la perla delle Canarie.

Cosa vedere a a Lanzarote: L’isola e la sua storia

Panorama di Lanzarote

Si dice che nel 1° millennio a.C. fosse già abitata dai Majos, un popolo di origini berbere che ritrovò in questo territorio lo stesso habitat del Medio Atlante e del Marocco. Forse trovata dai Fenici che erano alla ricerca di un raro lichene che cresce sulle rocce, fu sicuramente localizzata dai Romani che ce ne lasciarono memoria nelle opere di Plinio il Vecchio. Rimase fuori dal mondo civilizzato fino a quando Lanzerotto Malocello, navigatore ligure di Varazze da cui prende il nome, non la (ri)scoprì nel 1312.

Nell’isola vivono circa 140mila persone, la capitale è Arrecife dove si trova anche l’aeroporto. Grazie alla sua dimensione contenuta, è possibile percorrere tutta la sua lunghezza in 2 ore di macchina e questo favorisce la visita dei tanti punti di interesse sparsi nel territorio.

La sua bellezza è dovuta alla sua storia geologica: le emissioni di lava erano già presenti a Lanzarote 11 milioni di anni fa ma furono 2 grandi eruzioni tra il 1700 e 1800 a ricoprire di lava (un miliardo di metri cubi) gran parte del territorio a sud dell’isola rendendolo lo spettacolare paesaggio lunare che ammiriamo oggi. Questi eventi hanno avuto un forte impatto sulla popolazione e sull’economia dell’isola che dalla coltivazione dei cereali si reinventò produttore di vini e esportatore di cocciniglia.

Solo dalla fine degli anni ’60, il turismo ha preso piede con la costruzione di 2 stabilimenti nella zona costiera di Puerto del Carmen. Fu proprio in quegli anni che César Manrique decise di tornare definitivamente a Lanzarote con l’obiettivo di trasformarla in una destinazione turistica e culturale.

Cosa vedere a Lanzarote: L’impronta indelebile di César Manrique

Dettaglio di una delle creazioni di César Manrique a Lanzarote

César Manrique è stato un artista spagnolo nato ad Arrecife nel 1919. Fu pittore, scultore, architetto, ecologista e disegnatore urbanistico che ebbe un ruolo fondamentale tanto nella costruzione di opere d’arte di carattere paesaggistico quanto nella conservazione della natura e della bellezza del luogo.

  • Jardin de Cactus – è un meraviglioso giardino dove sono curati 4,500 esemplari di cactus provenienti da tutto il mondo. Inaugurato nel 1990, è una delle ultime opere dell’artista. Si trova a nord dell’isola, nella zona di Guatiza
  • Mirador del Rio – Di fatto un ristorante che è un belvedere al capo nord dell’isola. Si gode di un bellissimo panorama su “La graciosa” (un’isoletta poco distante da Lanzarote che si può visitare in giornata)
  • Jameos del Agua – Uno dei primi interventi di riqualificazione dell’isola, è un’apertura “jameo” verso un tunnel vulcanico che si è creato dall’eruzione del Monte de la Corona. Un percorso spettacolare che comprende un ristorante incastrato tra le rocce, una laguna sotterranea e anche un inaspettato anfiteatro.
  • LagOmar – Meravigliosa casa scavata nella roccia, appartenuta a Omar Sharif dove si può anche soggiornare
  • Fundación César Manrique – Una delle case dell’artista, costruita nel mezzo di una colata di lava e rappresentazione eccelsa del possibile dialogo dell’architettura con la natura e il paesaggio.

E’ possibile acquistare biglietti cumulativi per queste attrazioni sul sito ufficiale del turismo di Lanzarote.

Cosa vedere a Lanzarote: il Timanfaya

Panorama Timanfaya

Una delle tappe obbligatorie di Lanzarote è sicuramente il Parco Nazionale di Timanfaya che si trova a sud dell’isola. Solo in questo parco si trovano ancora 25 vulcani, l’intera isola ne conta 140 di piccole e medie dimensioni.
Timanfaya è un’area di 50kmq e data la sua vastità non è visitabile in maniera autonoma. Potrete arrivare in macchina fino al centro visitatori e poi partecipare a uno dei tour organizzati in autobus che partono ogni 20 minuti.

Il bus percorre la Ruta de los Volcanos dove avrete modo di ammirare un paesaggio formato da lava solidificata e cenere. Al ristorante “El diablo”, sempre opera di Manrique, la fusione con la natura è totale: carne e patate vengono cucinate grazie al calore geotermico del territorio sottostante.

Sempre nella zona del Timanfaya ma raggiungibile in macchina, si trova il Lago Verde o Charco de los Clicos. Si tratta di una riserva protetta dove c’è una laguna incastonata tra la roccia vulcanica. L’acqua di mare che riempie questa laguna si colora di verde grazie a minerali vulcanici che entrano in contatto con organismi vegetali e alghe tipiche dell’isola di Lanzarote.

A nord si trova un altro parco naturale molto bello: il Chinijo, che è anche la riserva marina più grande d’Europa. Avremmo potuto escluderlo dalla nostra lista di cose da vedere a Lanzarote? Direi proprio di no! Il termine vuol dire “piccolo” localmente ed è dovuto alle isole minori che ne compongono il territorio: Montaña Clara, Alegranza e La Graciosa, l’unica abitata.

Se siete alla ricerca di altri percorsi per fare trekking alle Canarie, vi suggeriamo il nostro articolo su Canarie e Trekking!

Il vino come una volta: la Geria

Vitigni a Lanzarote con il loro tipico muretto a secco

Di ritorno dal giro al Timanfaya non potete non fermarvi alla Geria, la zona vinicola di Lanzarote. Si tratta di uno dei paesaggi più spettacolari: distese di terra scura dove tra una palma e l’altra spiccano singole piante di vite minuziosamente coltivate tra muretti circolari di pietra lavica. Questa soluzione ingegnosa, e che conferisce totale particolarità al territorio, protegge la vite dal vento che è l’elemento principe delle isole Canarie.


L’architettura dei vigneti predilige la raccolta manuale dell’uva che avviene nel periodo di giugno-luglio. Lanzarote è la principale produttrice di vino dell’arcipelago, famosa soprattutto per i vini bianchi e dolci che vengono dai vitigni autoctoni della Malvasia Vulcanica e Moscatel.


Vista la posizione dell’isola che gode di un naturale isolamento rispetto al resto d’Europa, la vite di Lanzarote non è mai stata attaccata dalla Filossera, malattia che nel 1800 ha distrutto i vitigni di tutta l’Europa. Si coltivano quindi le viti a “piede franco”, cioè con radici proprie, non innestata da radici di piante americane che sono state usate in tutta Europa perchè naturalmente resistenti a questa malattia.

Incredibile, vero?

Noi vi consigliamo di provarlo, ci sono numerose cantine dove fare degustazioni e interessanti visite guidate, durante le quali vi spiegheranno come un territorio all’apparenza ingeneroso possa invece dare vita al più dolce dei vini!

Le migliori spiagge (senza vento, per chi ama gli ombrelloni)

Spiaggia di Punta Papagayo

Punta Papagayo – è un tratto di costa e una riserva naturale all’estremo sud dell’isola alla quale si arriva in macchina su una strada sterrata. Comprende diverse spiagge ma senza dubbio Playa Papagayo è una delle più famose e spesso menzionata tra le spiagge più belle del mondo.

La si ammira al massimo in una giornata di sole, quando i colori della sabbia, del mare e della montagna splendono in tutta la loro grazia. La sabbia è bianca e grazie alla conformazione di scogliere è riparata dal vento.

Playa Blanca – Anch’essa sulla costa meridionale, non distante da Playa Papagayo. E’ incastonata in una zona turistica dove ci sono hotel, resort e ristoranti e un piacevole lungomare dove passaggiare. Da qua potrete anche prendere un traghetto per una escursione verso la vicina Fuerteventura (che è visibile a occhio nudo). Anch’essa è riparata dal vento caratteristico delle Canarie, e questo la rende una delle mete più rilassanti di Lanzarote.

Puerto del Carmen – Nato come zona di hotel, si trova lungo la costa orientale dell’isola. E’ ricca di servizi, hotel, ristoranti e discoteche. Sicuramente amata da chi vuol fare festa, comprende circa 6 km di spiagge che vale la pena visitare: Playa Matagorda, Playa de los Pocillos alcuni esempi. Molte tra queste si classificano come spiagge senza vento forte, almeno per gli standard dell’arcipelago!

Caleton Blanco – All’estremo nord, nella zona di Orzola, si trova questa piscina di acqua bassa e cristallina dove la sabbia bianca e le rocce vulcaniche creano uno spettacolare paesaggio.

Le migliori spiagge (con il vento, per chi ama il surf)

Playa Famara

Tutti sanno che le canarie sono famose per il vento che le caratterizza e Lanzarote non è da meno! Il paradiso di surfisti si trova a nord-est nel tratto di costa che va da Famara a La Santa. Il periodo migliore per trovare il vento giusto è quello autunnale-invernale, da ottobre a marzo.

Il luogo più famoso per eccellenza è la Playa de Famara che ha diversi spot: dalla zona di El Barco per i principianti della tavola a quella di San Juan e El Muelle per i professionisti, ce n’è per tutti i gusti! È possibile prenotare corsi e noleggiare attrezzature in molti punti della spiaggia.

La Santa è uno spot ambito dai surfisti più esperti, le onde possono essere incredibilmente forti e risulta sicura solo con l’alta marea. A metà tra queste due località di trova Caleta de Caballo che offre un buon mix (con riferimento alla tipologia dei fondali alla forza delle onde) per tutti i tipi di surfer.

Siete alle Canarie per surfare? Date un’occhiata anche al nostro articolo sui migliori surf spot di Fuerteventura.

Ti va un viaggio a Lanzarote?

Che tu sia un surfer, un viticultore, un’amante dell’arte o semplicemente una persona in cerca di relax e beach life, Lanzarote saprà adattarsi a te. Come facciamo a saperlo? Perché la conosciamo bene, talmente bene da aver organizzato ben due viaggi in quest’isola:

E se sei da solo, non ti preoccupare, gli amici li portiamo noi 😉

Scritto da Chiara Rapetti