Il periodo migliore per andare in Tanzania è da giugno a ottobre durante la stagione secca, ideale per safari e avvistamenti della fauna selvatica. Per visitare Zanzibar e le spiagge, preferisci gennaio-febbraio o giugno-ottobre. Evita le piogge lunghe di marzo-maggio che rendono difficoltosi gli spostamenti e limitano la visibilità durante i safari.
Ora che hai la risposta lampo, lascia che ti accompagni in un viaggio (virtuale, per ora) attraverso le stagioni tanzaniane. Perché sì, scegliere quando partire per la Tanzania non è come decidere se guardare l’ennesima serie Netflix o uscire con gli amici: qui si parla di gnu migratori, leoni che fanno colazione, e tramonti che ti fanno venire voglia di tatuarti l’Africa sul braccio.
Clima della Tanzania: le due anime dell’Africa orientale
La Tanzania presenta un clima tropicale con due stagioni delle piogge e due stagioni secche. La stagione secca lunga va da giugno a ottobre, mentre quella breve copre gennaio e febbraio. Le piogge lunghe si verificano tra marzo e maggio, mentre quelle breve interessano novembre e dicembre.
Le temperature medie annuali si attestano tra i 25°C e i 31°C nelle zone costiere e intorno ai 20-25°C sugli altipiani interni. Il Kilimananjaro e le zone montuose possono raggiungere temperature ben più rigide, soprattutto di notte.
E qui casca l’asino (o meglio, lo gnu): la Tanzania è grande quanto Francia, Germania e Belgio messi insieme, quindi parlare di “un” clima è come dire che l’Italia ha un solo tipo di pizza. Impossibile. Hai la costa tropicale che ti cuoce come una bruschetta, gli altipiani dove di sera ti serve il maglioncino della nonna, e poi c’è il Kilimangiaro che se ne frega di tutto e fa quello che vuole.
La cosa furba? Ogni stagione ha il suo perché. Non esiste il momento “sbagliato”, esiste solo il momento sbagliato per quello che vuoi fare TU.

Stagione secca: il periodo top per i safari
La stagione secca da giugno a ottobre rappresenta l’alta stagione turistica in Tanzania. La vegetazione rada e la scarsità d’acqua concentrano gli animali intorno alle pozze e ai fiumi, rendendo gli avvistamenti più frequenti e spettacolari. Le temperature sono gradevoli, le strade praticabili e le zanzare meno aggressive.
Questo è il momento in cui la Tanzania si trasforma in un set cinematografico a cielo aperto. Gli animali si radunano intorno alle poche fonti d’acqua rimaste come adolescenti davanti a un kebabbaro alle 2 di notte. La visibilità è perfetta: niente erba alta, niente pioggia che ti trasforma in un panzerotto umido.
Il Serengeti in questo periodo è uno spettacolo che ti fa rimpiangere tutti i weekend passati sul divano. La Grande Migrazione (ci arriviamo tra poco, non avere fretta) attraversa il parco con milioni di gnu e zebre che si muovono come un fiume peloso verso nord.
Piccolo ma: essendo alta stagione, i prezzi volano più in alto di un’aquila su Red Bull. E i lodge si riempiono velocemente. Quindi prenota con largo anticipo o preparati a dormire in tenda con le giraffe come vicine di casa (che poi, magari è pure meglio).
Grande Migrazione: lo spettacolo della natura
La Grande Migrazione è un evento ciclico che coinvolge oltre 1,5 milioni di gnu, 200.000 zebre e 400.000 gazzelle attraverso l’ecosistema Serengeti-Masai Mara. Da gennaio a marzo gli gnu partoriscono nelle pianure meridionali del Serengeti. Da giugno a luglio attraversano il fiume Grumeti, mentre ad agosto-settembre raggiungono il fiume Mara al confine con il Kenya.
Se David Attenborough avesse un posto preferito sulla Terra, probabilmente sarebbe qui. La Grande Migrazione non è un evento fisso con data e ora come un concerto dei Coldplay. È un movimento continuo, dettato dalle piogge e dall’erba fresca.
Vuoi vedere i cuccioli di gnu fare i primi passi impacciati? Gennaio-marzo nel Serengeti sud. Cerchi l’adrenalina degli attraversamenti dei fiumi, con coccodrilli che sembrano tronchi fino a quando… sorpresa? Luglio-ottobre sui fiumi Grumeti e Mara.
Pro tip da vero esperto: gli attraversamenti dei fiumi sono imprevedibili. Puoi stare lì ore ad aspettare che migliaia di gnu decidano se tuffarsi o meno. È come guardare tua zia decidere cosa ordinare al ristorante, ma con più coccodrilli.
Stagione delle piogge: vantaggi per viaggiatori smart
Le piogge lunghe (marzo-maggio) e brevi (novembre-dicembre) portano paesaggi verdissimi, cuccioli di animali, uccelli migratori e prezzi ridotti fino al 40%. I lodge sono meno affollati e l’esperienza più intima. Le piogge sono spesso pomeridiane e brevi, non rovinano l’intera giornata.
Ecco il segreto che non ti urlano in faccia: la stagione delle piogge non è l’apocalisse. Certo, qualche acquazzone te lo becchi, ma non è che passa tre mesi sotto un diluvio universale stile Arca di Noè.
I vantaggi? Primo: paghi meno. Secondo: non hai 47 jeep intorno a te mentre cerchi di fotografare un leone. Terzo: il paesaggio è talmente verde che sembra photoshoppato. Quarto: i cuccioli. OVUNQUE. Se ami gli animali baby, questo è il tuo momento.
Attenzione però: ad aprile e maggio alcune strade diventano impraticabili e alcuni lodge chiudono. Quindi se punti a questo periodo, informati bene prima di prenotare.
Quando visitare Zanzibar e la costa
Per Zanzibar e la costa tanzaniana i mesi migliori sono giugno-ottobre e gennaio-febbraio, con mare calmo, cielo azzurro e temperature ideali tra 25-30°C. Evita marzo-maggio quando le piogge sono intense e novembre per le piogge brevi. L’oceano Indiano è perfetto per snorkeling e immersioni nei periodi secchi.
Zanzibar merita un discorso a parte perché, diciamolo, dopo giorni di polvere del Serengeti, l’idea di tuffarti in un mare color Gatorade azzurro ti fa venire voglia di piangere dalla gioia.
La combinazione safari + mare è un classico tanzaniano, tipo spaghetti aglio olio e peperoncino dopo una serata fuori. E funziona alla grande se scegli i periodi giusti. Giugno-ottobre è perfetto per entrambi: avvisti leoni al mattino e ti abbronzi su spiagge da cartolina al pomeriggio.
Dicembre-febbraio è ottimo per il mare, ma i parchi possono essere più verdi e con erba alta che riduce leggermente la visibilità per i safari. Niente di tragico, ma è giusto saperlo.
Le spiagge di Nungwi, Kendwa e Paje sono spettacolari tutto l’anno, ma la marea può giocarti brutti scherzi. Informati sulle maree se vuoi nuotare: a volte il mare si ritira di centinaia di metri e ti trovi a camminare tra alghe e ricci invece di nuotare.
Documenti e requisiti d’ingresso aggiornati
I cittadini italiani necessitano di passaporto valido per almeno 6 mesi dalla data d’ingresso e visto turistico ottenibile online su https://eservices.immigration.go.tz o all’arrivo (costo 50 USD). Dal 2024 non sono richieste vaccinazioni obbligatorie, ma è fortemente consigliata la profilassi antimalarica e il vaccino contro la febbre gialla se si proviene da paesi a rischio.
Fonte ufficiale: Viaggiare Sicuri – Ministero Affari Esteri.
Ok, momento serietà (lo so, fa strano). I documenti non sono un optional come il pandoro a Natale. Sono LA cosa fondamentale. Il visto online è semplicissimo: compili il modulo, paghi con carta di credito, e in pochi giorni ti arriva via email. Stampalo e portalo con te.
Profilassi antimalarica: parlane col tuo medico. Sul serio. La malaria in Tanzania esiste, soprattutto nelle zone sotto i 1.800 metri. Esistono diverse opzioni di profilassi, da pillole giornaliere a settimanali. Non farti spaventare dagli effetti collaterali che leggi su internet: ogni persona reagisce diversamente.
Assicurazione viaggio? NON è obbligatoria ma è fortemente consigliata. Una che copra anche evacuazione medica d’emergenza. Speriamo non ti serva mai, ma se ti serve sei felicissimo di averla.
Cosa mettere in valigia in base alla stagione
Per i safari (giugno-ottobre): abbigliamento a strati con colori neutri (beige, kaki, verde), giacca leggera per le mattine fresche, scarpe comode chiuse, cappello, occhiali da sole, crema solare SPF 50+, binocolo, repellente antizanzare. Per la stagione delle piogge: aggiungi giacca impermeabile leggera e scarpe con suola antiscivolo. Per Zanzibar: costume, infradito, abbigliamento leggero in cotone, pashmina per templi e moschee.
La valigia per la Tanzania è un’arte. Devi pensare come un camaleonte: adattarti a temperature che vanno dai 15°C all’alba ai 35°C a mezzogiorno.
Errori da evitare: portare solo magliette. La sera fa freddo e le zanzare adorano la pelle scoperta. Mettere in valigia vestiti neri o blu scuro che attirano la mosca tse-tse. Dimenticare una torcia frontale perché nei lodge la corrente va e viene come i tuoi buoni propositi di dieta.
Lista della spesa (quella vera):
- Powerbank da almeno 20.000 mAh (la corrente nei safari camp è un miraggio)
- Sacchetti ziplock per proteggere elettronica dalla polvere rossa del Serengeti
- Fazzoletti umidi (non troverai una doccia dopo 8 ore di jeep polverosa)
- Caramelle alla menta (dopo pranzo al sacco nel bush, ti ringrazierai)

Tabella comparativa: temperature e condizioni per mese
| Mese | Temperatura media | Piogge | Safari | Mare | Affollamento |
|---|---|---|---|---|---|
| Gen | 25-30°C | Basse | Ottimo | Ottimo | Medio |
| Feb | 25-30°C | Basse | Ottimo | Ottimo | Medio |
| Mar | 24-29°C | Alte | Discreto | Sconsigliato | Basso |
| Apr | 23-28°C | Alte | Sconsigliato | Sconsigliato | Basso |
| Mag | 22-27°C | Alte | Sconsigliato | Sconsigliato | Basso |
| Giu | 21-26°C | Basse | Eccellente | Ottimo | Alto |
| Lug | 20-25°C | Basse | Eccellente | Ottimo | Alto |
| Ago | 21-26°C | Basse | Eccellente | Ottimo | Alto |
| Set | 22-28°C | Basse | Eccellente | Ottimo | Alto |
| Ott | 23-29°C | Basse | Ottimo | Ottimo | Medio-Alto |
| Nov | 24-30°C | Medie | Discreto | Discreto | Basso |
| Dic | 25-30°C | Medie | Buono | Buono | Medio |
Link utili per organizzare il viaggio
Se hai deciso che questa è la tua prossima meta (e come darti torto?), dai un’occhiata a questi itinerari per la Tanzania.
FAQ: le domande più frequenti su quando andare in Tanzania
Qual è il mese migliore per andare in Tanzania?
Il mese migliore per visitare la Tanzania è luglio, quando la stagione secca è al culmine, gli avvistamenti della fauna sono ottimali e la Grande Migrazione attraversa il fiume Mara. Anche settembre e gennaio-febbraio offrono condizioni eccellenti con meno affollamento.
Quando costa meno andare in Tanzania?
I periodi più economici sono marzo-maggio (stagione delle piogge lunghe) e novembre (piogge brevi), quando i prezzi di lodge e safari calano del 30-50%. Aprile è il mese meno costoso, ma anche quello con più precipitazioni.
Quanti giorni servono per visitare la Tanzania?
Un itinerario ideale richiede 10-14 giorni: 5-7 giorni per i safari nei parchi del nord (Serengeti, Ngorongoro, Tarangire), 3-5 giorni a Zanzibar per il mare, e 1-2 giorni per gli spostamenti. Con 7 giorni puoi fare un safari essenziale più un assaggio di Zanzibar.
Quando NON andare in Tanzania?
Evita aprile e maggio, quando le piogge torrenziali rendono impraticabili molte strade sterrate, alcuni lodge chiudono e la visibilità degli animali è ridotta dalla vegetazione rigogliosa. Anche marzo presenta condizioni simili ma meno estreme.
Si può visitare la Tanzania tutto l’anno?
Sì, la Tanzania è visitabile 365 giorni l’anno, ma l’esperienza varia notevolmente. La stagione secca (giugno-ottobre e gennaio-febbraio) offre le migliori condizioni per safari. La stagione delle piogge ha vantaggi economici e paesaggi spettacolari, ma comporta limitazioni logistiche.
Quando vedere la Grande Migrazione in Tanzania?
La Grande Migrazione è visibile in Tanzania da dicembre a luglio. I momenti migliori sono: gennaio-marzo per i parti nel sud Serengeti, giugno-luglio per l’attraversamento del fiume Grumeti, e novembre-dicembre per il ritorno verso sud delle mandrie.