Il Songkran è la festività più importante della Thailandia e segna l’inizio del nuovo anno secondo il calendario buddista. Si celebra con rituali di purificazione che prevedono l’uso dell’acqua, evoluti oggi in grandi battaglie pubbliche. È un periodo di ricongiungimento familiare, preghiera nei templi e profondo rinnovamento spirituale e sociale.
Ehilà, viaggiatore! Se pensavi che il Capodanno più folle fosse quello in Piazza Duomo con i tappi di spumante che volano come proiettili, non hai ancora visto nulla. Il Songkran è fondamentalmente l’unico momento dell’anno in cui è socialmente accettato (anzi, incoraggiato) sparare con un fucile a pompa… ad acqua, ovviamente, in faccia a uno sconosciuto o a un poliziotto.
Immagina un intero Paese che si trasforma in un gigantesco parco acquatico. Non importa se indossi un completo da mille euro o se stai andando a un colloquio di lavoro: se esci di casa durante il capodanno thailandese, verrai battezzato. Preparati, perché in questo articolo ti spieghiamo come sopravvivere senza affogare (troppo).

Quando si festeggia il Songkran in Thailandia?
Il Songkran si festeggia ufficialmente ogni anno dal 13 al 15 aprile. Sebbene queste siano le date fisse stabilite dal governo, i festeggiamenti possono durare più a lungo in alcune località specifiche, come Chiang Mai o Pattaya, dove le celebrazioni si estendono spesso per un’intera settimana coinvolgendo residenti e turisti.
In Italia ad aprile siamo soliti combattere con l’allergia ai pollini e le incertezze del “cosa faccio a Pasquetta?”. In Thailandia, invece, aprile è il mese più caldo dell’anno, con temperature che toccano costantemente i 35-40°C. Capite bene che farsi tirare una secchiata d’acqua gelata addosso non è una tortura, ma un atto di estrema carità cristiana… ops, buddista!
Le date sono sacre, ma la logistica è fluida. Se ti trovi a Bangkok, preparati: il 13 si apre il sipario e non si chiude finché non siete tutti grinzosi come prugne secche. È il momento perfetto per testare la resistenza all’acqua del tuo nuovo smartphone (spoiler: non fidarti, compra una bustina impermeabile da due soldi al mercato).
Quali sono le tradizioni del capodanno thailandese?
Le tradizioni del capodanno thailandese fondono aspetti religiosi e ludici. I fedeli visitano i templi (Wat) per offrire cibo ai monaci e versare acqua profumata sulle statue di Buddha. Nelle case, i giovani versano acqua sulle mani degli anziani in segno di rispetto, ricevendo in cambio benedizioni e auguri per il futuro.
Ok, togliamoci un attimo la maschera da sub e facciamo i seri. Il Songkran non è solo gavettoni selvaggi. Deriva dal sanscrito e significa “passaggio astrologico”. Il rito dell’acqua serve a “lavare via” la sfortuna dell’anno passato. È un po’ come quando noi facciamo le pulizie di primavera, ma invece di dare il Cif sui vetri, loro lavano le statue di Buddha con acqua ai petali di gelsomino.
Un altro elemento tipico è l’uso di una polvere bianca (talco o farina mescolata ad acqua) che ti viene spalmata sulle guance. Non è un tentativo di trasformarti in un mimo, ma un segno di protezione. Se un locale ti approccia con una poltiglia biancastra e un sorriso a 32 denti, lascialo fare: ti sta augurando il meglio. Accetta il “make-up” gratuito e prosegui con dignità.
Dove andare per il Songkran: confronto tra le città principali
Le località migliori per vivere il Songkran variano in base al tipo di esperienza cercata. Bangkok offre i festeggiamenti più massicci in aree come Khao San Road, mentre Chiang Mai è nota per le celebrazioni più lunghe e tradizionali lungo il fossato della città vecchia. Phuket unisce le feste in spiaggia ai riti religiosi.
| Città | Atmosfera | Durata Tipica | Punto di Interesse |
| Bangkok | Urbana / Caotica | 3 giorni | Silom / Khao San |
| Chiang Mai | Tradizionale / Intensa | 5-7 giorni | Fossato della Città Vecchia |
| Phuket | Balneare / Party | 3 giorni | Patong Beach |
| Ayutthaya | Storica / Unica | 3 giorni | Elefanti che spruzzano acqua |
Se sei un tipo da “voglio tutto e subito”, Bangkok è la tua meta. In Silom Road la folla è così densa che potresti sollevare i piedi da terra e rimanere comunque in piedi, trasportato da un fiume umano armato di pistole ad acqua. Se invece vuoi vedere degli elefanti che ti fanno la doccia col proboscide (sì, succede davvero!), punta dritto verso Ayutthaya. È un’esperienza che batte qualsiasi autolavaggio a cui tu sia mai stato.
Regolamenti e sicurezza durante il Songkran
Il governo thailandese emana annualmente direttive per garantire la sicurezza durante il Songkran, limitando l’uso di pompe ad alta pressione e polveri colorate tossiche. È obbligatorio rispettare il codice della strada, particolarmente severo riguardo alla guida sotto l’influenza di alcol. Per aggiornamenti ufficiali, consultare il sito del Tourism Authority of Thailand (TAT).
Ragazzi, una piccola nota di servizio stile “Piero Angela”. Nonostante il clima di festa, le autorità non scherzano. Ogni anno viene lanciata la campagna “Seven Deadly Days” per monitorare gli incidenti stradali (purtroppo frequenti a causa del mix acqua + asfalto + alcol).
Inoltre, assicuratevi di seguire le regole locali: niente nudità (anche se fa caldo, restate vestiti, non siamo a Ibiza), niente acqua ghiacciata o sporca e, per l’amor del cielo, non spruzzate acqua ai motociclisti! Non volete causare un incidente o, peggio, finire sulla “Gazzetta Ufficiale” thailandese per i motivi sbagliati. Per le norme di ingresso e visti aggiornati, date sempre un occhio al sito Viaggiare Sicuri del Ministero degli Esteri.

Cosa portare in valigia per il capodanno thailandese?
Per sopravvivere al Songkran è essenziale avere abbigliamento tecnico a rapida asciugatura, occhiali protettivi e borse stagne per i dispositivi elettronici. Le calzature dovrebbero essere antiscivolo, come sandali sportivi o scarpe da scoglio, poiché le pavimentazioni urbane diventano estremamente scivolose a causa dell’acqua e del talco sparsi ovunque.
Se segui la nostra lista di cose da portare in viaggio, saprai già che il “minimalismo” è la chiave. Per il Songkran, però, aggiungi un tocco di “sopravvivenza urbana”. Vestiti come se dovessi affrontare una tempesta tropicale in centro città. Le camicie a fiori (le famose “Songkran shirts”) sono il must-have: più sono appariscenti e brutte, più sarai integrato.
E mi raccomando, non fare l’eroe: la protezione solare è fondamentale. Non c’è niente di peggio che essere bagnato, infreddolito (per l’aria condizionata dei centri commerciali) e pure bruciato dal sole. Un mix che nemmeno il miglior mojito di Phuket potrebbe mitigare.
Viaggi consigliati per scoprire la Thailandia
Vivere il Songkran è un’esperienza che va fatta almeno una volta nella vita, preferibilmente in compagnia di un gruppo che sappia dove andare. Se hai bisogno di staccare la spina e immergerti in una cultura diversa, questo è il momento giusto per un viaggio in Thailandia che unisca divertimento e scoperta.
Se invece cerchi qualcosa di più rilassante dopo tutto questo caos acquatico, potresti valutare le splendide isole della Thailandia, dove il ritmo rallenta e l’unico spruzzo d’acqua che sentirai sarà quello delle onde del mare cristallino.