Quali sono i piatti tipici cinesi più famosi e apprezzati?

Quali sono i piatti tipici cinesi più famosi e apprezzati?

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14 Marzo

I piatti tipici cinesi più famosi includono l’Anatra alla Pechinese, i ravioli Jiaozi cotti al vapore, i celebri noodles tirati a mano, il maiale in agrodolce e il pollo Kung Pao. Questa antichissima tradizione culinaria si basa su un preciso equilibrio tra sapori dolci, salati, aspri, amari e piccanti.

Ciao esploratori del gusto! Quante volte avete ordinato il solito riso alla cantonese o i fantomatici involtini primavera dal ristorante sotto casa, convinti di fare un tuffo culinario nel cuore dell’Asia? Spoiler alert: la vera cucina cinese è tutta un’altra storia! Preparate le bacchette, perché stiamo per intraprendere un viaggio epico tra wok roventi e spezie che vi faranno lacrimare di gioia (e forse anche un po’ per colpa del peperoncino). Dimenticate il pollo alle mandorle gommoso: la Cina è immensa, grande quanto un continente, e offre una varietà di sapori che vi farà letteralmente impazzire. Dallo street food frenetico di Pechino alle zuppe fumanti del Sichuan, tenetevi forte perché ci sarà da leccarsi i baffi in ogni singolo angolo di questo paese incredibile.

Quali sono le differenze tra la cucina cinese originale e i ristoranti in Italia?

Xiaolongbao e tè.

I ristoranti cinesi in Italia hanno storicamente adattato le loro ricette ai gusti occidentali, riducendo l’uso di spezie, aglio e peperoncino, introducendo ingredienti locali. Al contrario, la cucina originale in Cina utilizza sapori estremamente decisi, cotture complesse e valorizza ogni parte dell’animale, includendo tagli considerati poveri in Europa.

Ammettetelo, la prima volta che avete scoperto che i famosi “involtini primavera” non li mangiano quasi da nessuna parte in Cina, vi è crollato un mito. Negli anni ’80 e ’90, i ristoratori cinesi (dei veri geni del marketing, dobbiamo ammetterlo) hanno capito che per far breccia nei cuori (e soprattutto negli stomaci) degli italiani dovevano andarci piano. Via il piccante che ti stacca la faccia, dentro pollo fritto e salsine dolci rassicuranti! Così sono nati grandi classici “italo-cinesi” come il gelato fritto o il pollo al limone, che se li chiedeste in un ristorante a Pechino vi guarderebbero malissimo. Oggi per fortuna le cose stanno cambiando e anche da noi aprono locali che propongono le vere specialità tradizionali. Quindi, basta nuotare nella salsa di soia annacquata: osate! Chiedete le zampe di gallina (giuro, sono buonissime da sgranocchiare) o le trippe piccanti!

Come si dividono le principali tradizioni culinarie regionali cinesi?

La gastronomia della Cina si divide storicamente in otto grandi cucine regionali, conosciute come le Otto Tradizioni. Le più influenti sono la cucina dello Shandong, nota per i frutti di mare, quella del Sichuan, celebre per il sapore piccante, quella cantonese, rinomata per i dim sum, e dello Jiangsu.

Insomma, pensare che in Cina mangino tutti la stessa cosa è come dire che in Italia mangiamo solo pizza margherita (sacrilegio!). Il nord, con i suoi inverni gelidi e temperature che scendono sotto lo zero, va giù pesante con grano, ravioli e carni sostanziose per scaldare le ossa. Al sud, dove c’è un caldo umido che vi fa sudare solo a pensarci, si va di riso, cotture al vapore e sapori delicatissimi. Se invece siete dei temerari del piccante, il centro-ovest è il vostro parco giochi: il loro pepe vi addormenterà la lingua ma vi farà chiedere disperatamente il bis.

RegioneClima TipicoPiatto SimboloCaratteristica
Pechino (Nord)Inverni gelidi e secchiAnatra alla PechineseSostanziosa, ricca di grano e aglio
Sichuan (Ovest)Caldo umido, clima miteMapo TofuEstremamente piccante, pepe del Sichuan
Canton (Sud)Subtropicale, estati torrideDim SumDelicata, agrodolce, cottura al vapore
Shanghai (Est)Mite, piogge frequentiXiaolongbaoSapore tendente al dolce, uso di soia e pesce

Quali piatti tradizionali cinesi ordinare per un pasto autentico?

Un piatto di Mapo Tofu.

Per un pasto autentico, è consigliabile ordinare gli Xiaolongbao, ravioli di Shanghai ripieni di brodo caldo, l’Anatra alla Pechinese servita con crespelle, il Mapo Tofu del Sichuan cotto in salsa piccante, e gli spaghetti Biang Biang di Xi’an. Anche l’Hot Pot rappresenta un’esperienza culinaria condivisa assolutamente irrinunciabile.

Ora arriva il bello. Siete seduti al tavolo, il menu ha le dimensioni di un’enciclopedia, i caratteri sono incomprensibili e le foto sono sbiadite. Niente panico! Ecco la lista definitiva per sembrare dei veri local e non i soliti turisti spaesati:

  • Hot Pot (Huǒguō): Non è solo una cena, è uno sport estremo! Vi portano al tavolo un pentolone di brodo bollente (magari diviso a metà, una parte per palati delicati e l’altra che sembra magma vulcanico) e voi ci cuocete dentro di tutto in tempo reale: fettine di carne, verdure, funghi asiatici. Perfetto per le serate tra amici, meno per i primi appuntamenti (si suda tantissimo, garantito).
  • Xiaolongbao: I ravioli definitivi. Sembrano innocui, ma contengono brodo letteralmente bollente. Se li mordete senza la dovuta attenzione, esplodono ustionandovi il palato o macchiando la camicia del vostro vicino. Usate il cucchiaio, mi raccomando!
  • Anatra alla Pechinese: Roba da imperatori. Pelle croccantissima, carne succosa, il tutto avvolto in una minuscola crespellina con salsa hoisin, cetriolo e cipollotto. Un morso e sentirete i cori celestiali.
  • Pollo Kung Pao (Gong Bao Ji Ding): Cubetti di pollo saltati nel wok con arachidi tostate, verdure e peperoncini secchi. Un capolavoro di contrasti di consistenze che vi farà svuotare tre ciotole di riso bianco senza che ve ne accorgiate.
  • Noodles Biang Biang: Questi spaghetti sono larghi come la vostra cintura e lunghissimi. Tirati a mano con mosse da maestro di arti marziali. Assolutamente da slurposeggiare facendo un sacco di rumore, qui in Cina è segno di grande gradimento!

Qual è lo street food cinese da non perdere assolutamente?

Una vetrina con esposta l'Anatra alla Pechinese.

Lo street food in Cina offre specialità gastronomiche uniche a prezzi estremamente contenuti. Tra le preparazioni più diffuse troviamo i Jianbing, crêpes salate farcite con uova e salse, i Baozi, soffici panini al vapore ripieni di carne, e gli spiedini di carne arrosto Chuanr, tipici delle regioni nord-occidentali.

Ah, lo street food! Quel magico mondo polveroso dove il cibo costa meno di un caffè ma vi regala gioie immense. Dimenticatevi i ristoranti pettinati; le vere chicche si trovano ai bordi delle strade, sui carretti spinti da nonnine arzille che preparano manicaretti alla velocità della luce. I Jianbing vi salveranno le mattine post-sbronza (ops, volevo dire post-karaoke): sono una specie di piadina sottilissima, ripiegata su sé stessa, croccante dentro e morbida fuori, farcita con coriandolo e salse misteriose ma buonissime.

E i Baozi? Sono delle nuvole di pane morbidissimo che vi abbracciano lo stomaco quando avete fame alle quattro del pomeriggio. Attenzione poi agli spiedini: se sentite un buon profumo di cumino nell’aria, correteci addosso, sono i famosi Chuanr. E se siete coraggiosi, cercate il famoso Tofu puzzolente (Chou Dofu): l’odore vi farà scappare a gambe levate, ma chi trova il coraggio di assaggiarlo dice che è croccante e delizioso. Un vero test di sopravvivenza culinaria!

Esistono dolci tipici cinesi da gustare a fine pasto?

La pasticceria cinese differisce notevolmente da quella occidentale, privilegiando ingredienti come fagioli rossi azuki, sesamo e riso glutinoso al posto di burro e cacao. Tra i dessert tradizionali spiccano i Tangyuan, palline di riso in brodo dolce, i Mooncake o torte lunari, e le crostatine all’uovo Dan Tat.

E per chiudere in bellezza… “Ma in Cina non si mangiano dolci!”. Falsissimo! Solo che non dovete aspettarvi tiramisù e profiterole al cioccolato. I dolci cinesi sono una roba a sé: la consistenza gommosa (che loro chiamano affettuosamente “Q”) è venerata come una divinità. Preparatevi a consistenze appiccicose e ripieni che a prima vista sembrano crema al cioccolato, ma in realtà sono pasta di fagioli rossi. È un trauma comune al primo morso, ma vi giuro che alla lunga crea una dipendenza pazzesca!

Durante le passeggiate invernali, con temperature fredde, troverete i Bingtanghulu: spiedini di bacche di biancospino caramellate, uno spettacolo per gli occhi e per i denti. Durante le feste tradizionali vi tireranno dietro i Mooncake: mattoncini calorici densissimi e decorati in modo pazzesco. Se volete andare sul sicuro e non siete pronti per l’avventura gommosa, puntate dritti sulle Dan Tat, le tortine all’uovo nate tra Macao e Hong Kong… una sfoglia burrosa che si scioglie in bocca, roba da piangere di gioia.

Quali bevande abbinare per esaltare le ricette della gastronomia cinese?

Te verde.

L’abbinamento tradizionale per eccellenza durante i pasti in Cina è il tè caldo, in particolare il tè verde, oolong o al gelsomino, perfetto per la digestione. Sono molto diffusi anche birre leggere locali e il Baijiu, un liquore di sorgo bianco ad alta gradazione alcolica, utilizzato nei brindisi formali.

Se pensate di sedervi a tavola e ordinare un calice di Chianti stagionato per accompagnare il vostro maiale in agrodolce, fermatevi subito! I cinesi a tavola non scherzano, ma hanno regole tutte loro. Innanzitutto, l’acqua ghiacciata è il male assoluto. Per loro, bere roba fredda mentre mangi è un affronto al metabolismo. Vi riempiranno il bicchierino di tè bollente anche se ci sono 40 gradi all’ombra ad agosto.

E se volete brindare? Alzate in aria le bottiglie di birra da tre quarti di litro (leggere come l’acqua fresca, ma perfette per spegnere l’incendio del peperoncino sulla lingua) ed esclamate “Ganbei!” (vuotate il bicchiere!). Se poi siete finiti in un banchetto formale o a festeggiare con nuovi amici local, preparate il fegato: entrerà in scena il famigerato Baijiu. È un liquore che oscilla tra i 40 e i 60 gradi, ha il sapore di un solvente per vernici misto a fiori, e vi farà cantare le canzoni di Celentano al karaoke tutta la notte senza alcuna vergogna. Uomo avvisato…

Come organizzare un viaggio per scoprire i piatti tipici cinesi?

Una pentola di Hot Pot.

Pianificare un itinerario gastronomico in Cina richiede un’attenta organizzazione preventiva, includendo la richiesta del visto turistico obbligatorio, la prenotazione di voli per hub principali come Pechino o Shanghai, e la selezione di percorsi guidati. Esplorare i mercati locali permette di gustare le ricette tradizionali più autentiche e regionali.

Va bene, vi è venuta l’acquolina in bocca, lo so benissimo. Avete già il telefono in mano per ordinare il delivery della domenica sera, vero? Ma se vi dicessi che il modo migliore per capire davvero i veri sapori dell’Asia è fare le valigie, lanciare il passaporto nello zaino e volare letteralmente dall’altra parte del mondo? Esatto, niente batte lo street food gustato in un vicolo buio ma romanticissimo, illuminato solo dalle lanterne rosse a Pechino, o un pasto in una rumorosissima e spartana trattoria di Chengdu.

Se siete pronti a smettere di sognare a occhi aperti e volete iniziare a viaggiare sul serio, abbiamo un paio di dritte per voi. Perché non aggregarvi a un gruppo di disperati (scherzo, si intende “intridi avventurieri”) come voi? Se volete esplorare tutta la varietà culinaria dell’Impero di Mezzo, vi suggeriamo un viaggio in Cina alla scoperta dei piatti tipici cinesi che vi farà rotolare a casa felici, satolli e con il palato in fiamme.

Preparate lo stomaco, mettete abiti larghi (la prova costume è sopravvalutata) e andate a conquistare le tavole più incredibili del mondo! Buon viaggio e, soprattutto, buon appetito!

Team WeRoad
Scritto da Team WeRoad