Serve il visto per andare in Giappone dall’Italia?
I cittadini italiani non necessitano di visto per soggiorni turistici in Giappone fino a 90 giorni. È sufficiente il passaporto con validità residua per l’intera durata del soggiorno. All’arrivo viene rilasciato un permesso di soggiorno temporaneo (temporary visitor status) valido tre mesi, che consente attività turistiche, visite familiari e partecipazione a eventi.
E qui arriva la parte bella: preparare le valigie senza dover compilare moduli infiniti presso ambasciate o consolati. Il Giappone ha siglato accordi bilaterali con l’Italia che permettono di atterrare a Tokyo, Osaka o in qualsiasi altro aeroporto nipponico senza pensieri burocratici.
Attenzione però: se l’obiettivo del viaggio è lavorare, studiare per periodi lunghi o svolgere attività remunerate, la situazione cambia completamente. In questi casi il visto diventa obbligatorio e va richiesto prima della partenza presso l’Ambasciata del Giappone a Roma o il Consolato Generale di Milano.
Fonte ufficiale: Ministero degli Affari Esteri giapponese

Quanto costa il visto per il Giappone
Il visto turistico giapponese non ha costi per i cittadini italiani che viaggiano per turismo fino a 90 giorni, poiché è esente. Per visti di lavoro, studio o lunga permanenza i costi variano da gratuiti a circa 30 euro, a seconda della tipologia e della durata richiesta.
Sì, avete letto bene: zero euro per il turismo. Un ottimo motivo per prenotare subito quel viaggio tra templi zen, karaoke imbarazzanti e ramen fumanti che avete rimandato troppo a lungo.
Tipologie di visto e relativi costi
| Tipologia visto | Durata | Costo |
|---|---|---|
| Turistico (esenzione) | Fino a 90 giorni | Gratuito |
| Lavoro temporaneo | Variabile | Gratuito |
| Studio | Oltre 90 giorni | Gratuito |
| Working Holiday | Fino a 1 anno | Gratuito |
| Lavoro qualificato | Oltre 90 giorni | ~30€ |
Per le tipologie che richiedono il visto formale, i tempi di elaborazione variano da 5 a 10 giorni lavorativi. Meglio non ridursi all’ultimo momento, soprattutto se avete già prenotato voli e alloggi.
Fonte: Ambasciata del Giappone in Italia
Documenti necessari per entrare in Giappone
Per entrare in Giappone servono: passaporto valido per tutta la permanenza, biglietto aereo di andata e ritorno, prova di mezzi economici sufficienti (contanti, carte di credito o estratti conto) e eventualmente prenotazioni alberghiere. Dal 2023 è consigliato registrarsi sul sistema Visit Japan Web prima della partenza.
Il passaporto deve essere quello a lettura ottica (il classico bordeaux con il chip elettronico che tutti gli italiani hanno). Non serve che abbia sei mesi di validità residua come per altre destinazioni: basta che copra i giorni di permanenza.
Visit Japan Web è un sistema online che velocizza le procedure di immigrazione e dogana. Potete registrare in anticipo i vostri dati, caricare la foto del passaporto e rispondere alle domande doganali dal divano di casa. All’arrivo basterà mostrare il QR code generato: fila ridotta e più tempo per esplorare il Paese del Sol Levante.
Checklist documenti per il viaggio
- Passaporto valido
- Stampa del biglietto aereo (andata/ritorno)
- Conferma prenotazioni hotel o lettera di invito
- Carta di credito o contanti (almeno 1.000-1.500 euro)
- Assicurazione viaggio (consigliata)
- QR code Visit Japan Web (facoltativo ma utile)
Un consiglio da viaggiatori esperti: fotografate tutti i documenti e salvateli su cloud. Se perdete il passaporto a Kyoto tra un tempio e l’altro, avere copie digitali facilita le procedure presso il consolato italiano.
Fonte: Viaggiare Sicuri – Giappone
Cosa non si può portare in Giappone
In Giappone sono vietati: droghe di qualsiasi tipo (anche cannabis legale altrove), armi e oggetti pericolosi, materiale pornografico, prodotti contraffatti e alcuni farmaci contenenti pseudoefedrina o codeina. Per i medicinali personali oltre certi quantitativi serve la dichiarazione Yakkan Shoumei.
Le leggi giapponesi su droghe e stupefacenti sono severissime. Anche tracce minime possono portare ad arresto, detenzione e espulsione. Non fate gli spiritosi pensando “ma nel mio Paese è legale”: le autorità nipponiche non se ne curano minimamente.
I farmaci da banco tipo antidolorifici, antistaminici o medicine per il raffreddore generalmente non creano problemi se in quantità ragionevole (per uso personale). Diverso il discorso per psicofarmaci, oppiacei o prodotti contenenti sostanze controllate: meglio portare ricetta medica tradotta in inglese e dichiarare tutto alla dogana.
Altri oggetti da lasciare a casa
- Coltelli e armi: anche un innocente coltellino svizzero può creare problemi
- Droni: serve permesso specifico per farli volare
- Sigarette elettroniche con liquidi contenenti nicotina (consentite ma regolamentate)
- Alimenti freschi: carne, latticini e frutta sono soggetti a restrizioni
Se proprio non potete vivere senza il vostro farmaco specifico, consultate il sito ufficiale del Ministero della Salute giapponese o contattate l’ambasciata prima di partire.
Estensione del soggiorno turistico oltre i 90 giorni
Estendere il soggiorno turistico in Giappone oltre i 90 giorni è possibile solo in casi eccezionali (emergenze, malattie) tramite richiesta all’Immigration Bureau. Normalmente si deve uscire dal Paese e rientrare dopo qualche giorno, oppure richiedere un visto di lungo periodo prima dei 90 giorni.
La pratica del “visa run” (uscire e rientrare immediatamente) è tecnicamente possibile ma rischiosa. Gli ufficiali dell’immigrazione potrebbero sospettare che stiate lavorando illegalmente o vivendo in Giappone senza visto appropriato, negandovi il reingresso.
Opzione più sicura: se vi innamorate del Giappone e volete restarci più a lungo, valutate di richiedere un visto Working Holiday (se avete tra 18 e 30 anni), un visto studentesco iscrivendovi a una scuola di lingua, o un visto di lavoro se trovate un’azienda sponsor.
Le scuole di lingua giapponese rilasciano certificati di iscrizione che permettono di ottenere visti studenteschi da 6 mesi a 2 anni. Molte offrono anche supporto nell’ottenimento del visto. È un’ottima scusa per imparare finalmente a distinguere hiragana, katakana e kanji mentre mangiate okonomiyaki.

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FAQ – Domande frequenti sul visto Giappone
Domande frequenti
Quanto tempo si può stare in Giappone senza visto?
I cittadini italiani possono rimanere in Giappone fino a 90 giorni consecutivi senza necessità di visto, per motivi turistici, visite familiari o partecipazione a eventi. È sufficiente il passaporto valido.
Il visto turistico per il Giappone è a pagamento?
No, i cittadini italiani beneficiano dell’esenzione dal visto per soggiorni turistici fino a 90 giorni, quindi non ci sono costi da sostenere per questa tipologia di ingresso.
Posso lavorare in Giappone con il permesso turistico?
No, il permesso di temporary visitor non consente di svolgere attività lavorative remunerate. Per lavorare in Giappone è necessario richiedere un visto di lavoro specifico prima della partenza.
Serve il passaporto con sei mesi di validità per il Giappone?
No, per il Giappone è sufficiente che il passaporto sia valido per l’intera durata del soggiorno programmato. Non è richiesta una validità residua di sei mesi come per altre destinazioni.
Cosa succede se supero i 90 giorni di permanenza?
Superare i 90 giorni senza permesso appropriato costituisce violazione delle leggi sull’immigrazione giapponese, con conseguenze che includono multe, detenzione ed espulsione dal Paese con divieto di reingresso.
Posso entrare in Giappone solo con la carta d’identità?
No, per entrare in Giappone è obbligatorio il passaporto. La carta d’identità italiana, anche se elettronica, non è valida per l’ingresso nel Paese.