Trekking di gruppo: avete presente quella cosa dove si cammina tanto, si suda un po’, si ride un sacco e si torna a casa con i quadricipiti a pezzi, ma il cuore pieno? Ecco, è proprio quella. Solo che non siete soli, siete insieme a un gruppo di pazzi, appassionati o neofiti, come voi, con lo zaino in spalla e lo sguardo puntato verso la vetta.

Niente viaggi da solitari che parlano con le marmotte (che per carità, simpatiche eh), qui si condivide tutto: la fatica della salita, i panini mangiati con vista, le battute in cima al passo e le birrette alla fine del sentiero. È così che funziona un trekking di gruppo: si parte sconosciuti, si torna più forti di una crew cinematografica.

Gruppo WeRoad 25-35 anni pronto per un’avventura trekking
Giovani WeRoader in partenza per un trekking di gruppo

E – restando in tema cinema, no, non serve essere Iron Man in scarponcini. Basta la voglia di mettersi in gioco, un pizzico di allenamento e la giusta dose di spirito di avventura. Il resto lo fanno la natura, le emozioni vere e quel mix magico che succede solo quando si parte insieme.

In questo articolo vi raccontiamo come funziona davvero un trekking in gruppo, perché è una figata e vi lasciamo una lista super aggiornata dei migliori trekking da fare in Italia, in Europa e nel mondo. Spoiler: ci sono le Dolomiti, ma anche la Patagonia e il Nepal. Vi conviene preparare le gambe.

Come funziona un trekking di gruppo

Facile: si cammina, si suda, si ride. E soprattutto, non si è mai soli, ma si è circondati di persone nuove, qualcuna più allenata e qualcuna più …”appassionata”.

Nei gruppi di trekking funziona così: ci si unisce a dei viaggiatori come voi (zaino in spalla, voglia di natura, occhialetto usato anche nelle migliori stagioni di scii, e faccia da “non vedo l’ora”), seguite un itinerario organizzato tappa per tappa e vi lasciate guidare da un coordinatore che ha una missione sola: farvi vivere l’esperienza più bella possibile.

Non serve essere ultratrail runner. Basta avere un po’ di allenamento, un paio di scarponi collaudati e la voglia di camminare insieme. Il gruppo? Una bomba. Nei gruppi trekking ci sono infatti tantissimi personaggi, uno dei quali potreste diventarlo proprio voi. C’è chi chiacchiera in salita, chi canta nei boschi, chi vi passa le barrette energetiche nei momenti di crisi (che arriveranno, ma spoiler: li supererete alla grande), c’è chi si ferma a fare mille foto allo stesso spot, chi respira affannoso e tanti altri.

Gruppo di escursionisti su sentiero vulcanico in Perù
Gruppo di escursionisti su sentiero vulcanico in Perù

E in questo mix c’è solo una cosa da capire: che la salita, quella stradina di montagna è solo una scusa. La vera scoperta oltre la vetta è il gruppo.
Perché quando si condivide la fatica e lo sforzo, si diventa subito complici. E poi svegliarsi con la nebbia, dividere il thermos di caffè, raggiungere un passo alpino e guardarsi intorno pensando”Ma davvero lo stiamo facendo?”, sono delle emozioni che non dimenticherete.

Si parte sconosciuti. Si torna con le gambe stanche, ma un nuovo gruppo WhatsApp che continuerà a mandarsi meme e paesaggi per mesi.

Vale la pena fare un trekking di gruppo? Assolutamente si

Dai siete ancora lì che ve lo chiedete? Ecco tutti i motivi per cui un trekking di gruppo è una delle esperienze più belle che possiate regalarvi. Promesso: dopo aver letto questi, vi viene voglia di prenotare.

  • Il gruppo è la vostra forza: non siete soli. E questa è già una magia. Quando siete in cima e il vento vi spettina le idee, c’è chi vi batte il cinque. Quando la salita si fa tosta, c’è chi scherza per alleggerire. Il gruppo è supporto, risate, condivisione vera.
  • L’organizzazione è già fatta. Nei trekking di gruppo organizzati l’itinerario è pronto, i rifugi prenotati, le tappe studiate e voi avete zero sbatti. Dovete solo presentarvi al punto di partenza con gli scarponi ai piedi e la voglia di partire. Al resto ci pensa il coordinatore (che di solito ha anche le barrette buone).
  • Esperienze autentiche, anche fuori dal sentiero: non è solo camminare. È cucinare insieme in rifugio, dormire sotto le stelle, chiacchierare la sera con chi vive a chilometri da voi ma sembra un amico da sempre. Il gruppo moltiplica le emozioni.
  • Momenti che non vi scorderete mai (e avrete le foto per provarlo): c’è sempre qualcuno con la reflex, qualcuno con la GoPro, qualcuno che sa beccare la luce giusta. Risultato? Tornerete con uno zaino di ricordi e un rullino pieno di tramonti in vetta, abbracci, risate.
  • Energia pura, anche quando non ne avete più: ci saranno momenti di stanchezza, certo. Ma nel gruppo succede una cosa strana: quando uno cede, un altro si carica. E viceversa. È un continuo scambio di energie, e vi farà arrivare più lontano di quanto pensavate.

I (presunti) contro del trekking di gruppo: sfatiamoli uno per uno

Sì, ok, magari qualcuno di voi sta ancora pensando: “Ma se non mi trovo bene con il gruppo?”, “E se sono troppo lento?”, “E se voglio un po’ di tempo per me?”.

Tranquilli: ci siamo passati tutti. Ma sapete una cosa? La maggior parte dei contro sono solo paure da pre-partenza. Ecco i più comuni, smontati con amore.

“E se non mi trovo bene con gli altri?”: ve lo diciamo chiaro: può succedere. Ma sapete quanto è raro? Quando si parte per un trekking di gruppo, si ha già tanto in comune: la voglia di camminare, scoprire, condividere. E il coordinatore è lì anche per far girare al meglio la dinamica.
Risultato: nella maggior parte dei casi, si torna a casa con amici veri. O almeno con un sacco di nuovi contatti Instagram.

“Io ho un passo lento, mi sentirò un peso”. Assolutamente no. Non è una gara. I trekking di gruppo sono pensati per camminare insieme, non per arrivare primi. Si va al passo di tutti, ci si aspetta, si scherza durante le pause.
E poi oh, c’è sempre qualcuno che ha bisogno della scusa per fermarsi a fare una foto.

“Ma se mi viene voglia di starmene un po’ per conto mio?” E chi lo vieta? Un momento di silenzio, una pausa panoramica, un’alba vista in solitaria: ci sta eccome. Il gruppo non è un’ombra che vi segue ovunque. È un punto di appoggio, non un guinzaglio.

Veduta estiva delle Isole Lofoten in Norvegia,
WeRoader che si godono il panorama costiero delle Isole Lofoten in estate

“Non sono abbastanza allenato per un trekking…” Qui serve onestà: alcuni trekking sono più tosti di altri. Ma per ogni livello, c’è un itinerario adatto. Basta leggere bene la scheda viaggio (sì, quella parte con dislivelli e chilometri al giorno) e scegliere in base alla vostra forma fisica.
Non dovete essere atleti, solo pronti a mettervi in gioco.

Insomma: i contro esistono solo finché non partite. Poi, di solito, diventano aneddoti da raccontare a cena quando tornate.

E se invece sono un trekker esperto mi troverò bene?

Se siete tra quelli che controllano il dislivello prima ancora della destinazione, se avete già scalato l’Annapurna o fatto più tappe dell’Alta Via di un local, potreste pensare: “Un trekking di gruppo non fa per me, troppo base, troppo organizzato.” E invece no.

I viaggi trekking, soprattutto i viaggi WeRoad, non sono pensati solo per chi si avvicina per la prima volta alla montagna, ma anche per chi ha già esperienza e gambe buone. E fidatevi: fare un bel trekking con una crew affiatata può essere molto più soddisfacente che farlo da soli con la playlist scaricata in offline.

 Viaggiatori WeRoad camminano lungo i sentieri colorati della Montagna Arcobaleno
Viaggiatori WeRoad camminano lungo i sentieri colorati della Montagna Arcobaleno

Siamo pronti a scommettere che amerete quella differenza che fa il gruppo: perché dopo ore di cammino, quella birra in rifugio condivisa con chi ha sudato quanto te ha un altro sapore. Perché magari tu vai più veloce, ma decidi comunque di aspettare, di aiutare, di creare quella complicità che solo in cammino si può costruire.

E poi diciamolo: quando mai vi capita, nella vita reale, di essere circondati da persone che non vi guardano storto se parlate di scarponi, trekking poles e softshell anche a cena?Questi viaggi sono anche l’occasione perfetta per uscire dalla propria routine di escursioni solitarie, conoscere nuovi compagni di avventura e magari ispirare qualcuno che sta iniziando ora.

Dove fare trekking in Italia

Se c’è un posto dove il trekking sa essere sorprendente, vario e incredibilmente bello… è l’Italia. Montagne che sembrano scolpite, sentieri che costeggiano il mare, vulcani da scalare, borghi da attraversare e panorami che cambiano a ogni curva: tutto a portata di scarponi. E farlo in gruppo rende ogni esperienza ancora più speciale. Si condivide la fatica, ci si motiva a vicenda, si ride anche quando la salita si fa tosta – e ogni tappa diventa un ricordo da raccontare.

Abbiamo raccolto per voi i migliori trekking di gruppo da fare in Italia, dividendoli tra Nord e Sud, per darvi ispirazione qualunque sia la vostra voglia: cime da conquistare o sentieri vista mare, avventura in tenda o rifugi panoramici, cammini storici o natura selvaggia.
Siete pronti a scegliere la vostra prossima meta? Andiamo con ordine

Trekking di gruppo nel Nord Italia: tra rifugi, cime e panorami da wow

Se amate camminare con lo zaino in spalla e la testa tra le nuvole (in senso buono), il Nord Italia è un paradiso. Le Dolomiti sono la meta regina: cime maestose, rifugi accoglienti, cieli che sembrano dipinti. Uno dei percorsi più spettacolari? Quello che abbraccia il Lago di Braies, dove ogni giornata regala viste diverse, dislivelli da conquistare e serate che profumano di legno e vin brulé. Se non volete andarci da soli, potete farlo con il viaggio WeRoad Dolomiti 360° e Lago di Braies.

Sentiero escursionistico tra i prati fioriti delle Dolomiti
Percorso di trekking estivo tra i paesaggi verdi e rocciosi delle Dolomiti

Preferite alternare escursioni a pedalate con vista mozzafiato? Il giro attorno alle Tre Cime di Lavaredo unisce trekking e biking tra le montagne più iconiche d’Italia. Sentieri, boschi, picchi e tanta adrenalina. WeRoad propone questa combo nel viaggio Tre Cime di Lavaredo Active.

Avete solo un weekend? Non vi preoccupate, qualcosa di bello da fare si trova e il Lago di Garda è la destinazione perfetta per staccare: sentieri immersi nel verde, scorci sul lago, energia che si ricarica a ogni passo. C’è un itinerario WeRoad anche per questo? Si, trovate tutte le emozioni che cercate nell’itinerario Lago di Garda Active Weekend.

Se cercate un trekking vista mare, il percorso tra le Cinque Terre e il Golfo dei Poeti è un sogno a occhi aperti: vigneti a picco, borghi colorati, scogliere e tramonti che vi faranno fermare ogni dieci metri per una foto. WeRoad lo organizza nel viaggio Cinque Terre e Golfo dei Poeti Weekend.

E poi c’è l’Umbria: ok non siamo più in pieno nord, ma vi trovate nel cuore dell’Italia. Qui la natura sa essere dolce e potente allo stesso tempo. Il Cammino di Francesco è perfetto per rallentare, attraversare boschi e piccoli borghi, ritrovare il gusto delle cose semplici. Ma se preferite un weekend attivo, tra escursioni a cavallo, rafting e boschi verdi, lo capiamo. È per questo che abbiamo pensato all’itinerario Umbria Active Weekend , la scelta giusta per vivere tutto questo in compagnia.

Trekking di gruppo nel Sud Italia: vulcani, isole e sentieri sul mare

Il Sud non è solo mare e relax: è anche sentieri selvaggi, vulcani attivi, crinali a picco sul blu e cammini che sanno di scoperta. Qui si cammina, sì, ma si mangia anche bene, si ride tanto e si torna con la pelle salata e la testa piena.

Partiamo dalla Sicilia, dove l’Etna domina il paesaggio e vi chiama all’avventura. Camminare sulle sue pendici, tra crateri fumanti e paesaggi lunari, è qualcosa che non dimenticherete. E poi c’è Taormina, il mare, il vino vulcanico… insomma, il meglio del Sud in un colpo solo. Potete viverlo con il viaggio Sicilia Express: Etna, Taormina e vini vulcanici.

Crateri e colate laviche sul Monte Etna
Crateri e colate laviche sul Monte Etna

Se preferite le isole e amate il mix perfetto tra trekking e mare, le Eolie vi aspettano: Stromboli, Vulcano, Salina… ogni giorno un’isola diversa, ogni sera un tramonto sul mare. E poi quel momento magico: salire sul cratere dello Stromboli in gruppo, con il buio che cala e la lava che sputa luce. Preoccupati di andare da soli? Trovate tutto nel nostro viaggio Isole Eolie 360°.

Spostiamoci in Campania, dove il Sentiero degli Dei si snoda tra le alture della Costiera Amalfitana. Qui ogni passo ha vista mare, ogni curva profuma di limone, e ogni discesa porta a un borgo pronto ad accogliervi con un piatto di pasta. Capri è la ciliegina sulla torta. Noi abbiamo pensato di mettere questa combo di elementi pazzeschi, tutti in un unico itinerario con il viaggio Campania Trekking Express: Costiera Amalfitana e Capri.

Salendo un po’ a nord, c’ è una gemma più selvaggia. Stiamo parlando dell’Abruzzo, delle sue montagne vere, paesini di pietra, panorami che cambiano a ogni svolta. Camminare qui vuol dire ritrovare l’essenza. E farlo in gruppo rende tutto più intenso, più leggero, più vivo. Come sempre abbiamo creato un itinerario imperdibile, Abruzzo Express.

Dove fare trekking in Europa

Chiudiamo il capitolo italia e guardiamoci un po’ più intorno. L’Europa è un continente pieno di sorprese, soprattutto quando la si esplora a piedi. Ci sono isole remote, paesaggi vulcanici, sentieri tra fiordi e oceani. E ogni trekking ha la sua anima, la sua difficoltà e – se scegliete di farlo in gruppo – quel mix perfetto tra avventura e condivisione.

Viaggiatori WeRoad in esplorazione del cratere di Cabeço Gordo, una delle tappe più suggestive del trekking nelle Azzorre
Trekking nelle Azzorre con vista sul cratere di Cabeço Gordo

Partiamo da un’isola che sembra un giardino tropicale perso in mezzo all’Atlantico: Madeira. Montagne scoscese, falesie vertiginose, foreste fitte e sentieri che si affacciano sul blu. Si cammina tra piante esotiche, vulcani spenti e levadas (i canali d’acqua tipici dell’isola), con il meteo che cambia in un attimo e vi regala un paesaggio nuovo a ogni curva. Se volete scoprirla con lo zaino in spalla e una crew con cui dividere tutto questo, c’è il viaggio Madeira Trekking Express.

Le Azzorre, invece, sono un piccolo universo a sé: un mix di Islanda e Hawaii, ma portoghese. Nell’isola di São Miguel si cammina tra crateri verdi, laghi vulcanici, piantagioni di tè e piscine naturali di acqua calda. È uno di quei posti che sembrano inventati, e invece esistono.
WeRoad vi porta a viverli con due viaggi: Azzorre Trekking per chi vuole solo camminare, e Azzorre Surf e Trekking per chi vuole unire le onde ai sentieri.

Se amate la montagna vera, quella da cartolina svizzera con laghi cristallini e vette innevate, la Svizzera centrale è un sogno. Sentieri perfetti, boschi, cascate e una natura così ordinata da sembrare un rendering 3D. Camminare tra Zurigo, Lucerna e Interlaken è come entrare in un film, ma con gli scarponi ai piedi. Potete esplorarla con il viaggio Svizzera Trekking Express.

Poi c’è Tenerife, l’isola che non ti aspetti: oltre alle spiagge e alla movida, c’è un entroterra vulcanico incredibile, con canyon, foreste, deserti e il maestoso Teide, il vulcano più alto della Spagna. Camminarci sopra, al tramonto o all’alba, è un’esperienza lunare. Se volete farlo con un gruppo che condivide la vostra voglia di scoperta, c’è il viaggio Tenerife Trekking.

Quali sono i trekking più belli del mondo?

Ci sono viaggi che non si fanno solo con le gambe, ma con la testa e con il cuore. Trekking che portano lontano, letteralmente: tra altipiani, vette leggendarie e deserti infiniti. Se avete voglia di superare i vostri limiti e tornare con una storia da raccontare, questi sono gli itinerari da mettere in cima alla lista.

Gruppo di persone in trekking tra i sentieri rocciosi del Marocco
Escursione trekking di gruppo tra i sentieri del Monte Toubkal in Marocco

Iniziamo dal Marocco, dove il trekking prende la via dell’essenziale: si cammina nel silenzio delle montagne, si dorme nei rifugi berberi, si respira un’aria che sa di spezie e libertà. Il Monte Toubkal, vetta più alta del Nord Africa, si raggiunge in un paio di giorni, ma vi regala una vista che vale una vita. WeRoad lo propone nel viaggio Marocco Trekking Express: Monte Toubkal.

Poi c’è lui, il gigante gentile: il Nepal. Qui il trekking è cultura, spiritualità e montagna fuse insieme. Dalle valli dell’Annapurna ai sentieri che conducono al campo base dell’Everest, ogni passo ha il ritmo dei mantra e il rumore delle bandiere di preghiera. È un’esperienza che segna, soprattutto se condivisa. WeRoad propone diversi itinerari, dal classico Nepal Trekking: Annapurna Base Camp a quello più estremo Everest Base Camp.

Cambiamo emisfero e voliamo in Patagonia, dove l’aria sa di ghiaccio e avventura. Qui si cammina tra laghi turchesi, ghiacciai millenari e montagne spigolose come disegni a matita. Il Fitz Roy, il Perito Moreno, Ushuaia… nomi che fanno venire i brividi anche prima di partire. WeRoad vi ci porta con due itinerari spettacolari: Patagonia Trekking: Argentina e Cile e Patagonia Trekking: Bariloche, Fitz Roy e Ushuaia.

Infine, il Perù, che non è solo Machu Picchu, ma anche lagune glaciali, passi andini e siti sacri sparsi tra le nuvole. Camminare sulle Ande è un rito lento e potente, e farlo con un gruppo affiatato rende tutto più profondo.

Trekking con WeRoad

Il trekking non è solo una camminata: è una scoperta, un atto di libertà e connessione. Che decidiate di farlo sulle montagne d’Italia, sulle isole remote dell’Atlantico o tra i ghiacciai della Patagonia, ogni passo ha un sapore speciale. E farlo in gruppo con WeRoad è un modo per trasformare il viaggio in un’esperienza autentica e indimenticabile: con compagni che diventano amici, coordinatori che gestiscono ogni dettaglio e destinazioni selezionate per regalarvi panorami spettacolari.

Gruppo WeRoad pronto per il parapendio a Pokhara, Nepal
Gruppo WeRoad pronto per il parapendio a Pokhara, Nepal

Sulla pagina dedicata ai trekking WeRoad troverete tutti i viaggi disponibili, da Madeira alle Azzorre, dal Nepal alla Patagonia, con itinerari pensati per ogni livello e ogni voglia di esplorazione. Ci sono le nostre top seller – come il trekking tra le Dolomiti o il Cammino dei Pescatori in Portogallo – e una selezione che tocca destinazioni come il Kilimangiaro o le Alpi Svizzere. Tutti pronti a regalarvi emozioni vere.

Vi interessa un trekking “easy” da rifugio a rifugio? Oppure un itinerario “wild” con tende, fuoco e cielo stellato? Sulla pagina trovate filtri, descrizioni dettagliate e le prossime date confermate: scegliete il vostro trail, prenotate e partite con chi ama camminare tanto quanto voi.

In fondo, il trekking è questo: mettere un piede davanti all’altro e guardarsi attorno. Solo che se siete in compagnia, la montagna vi sorride ancora di più.

Barbara Amasino
Scritto da Barbara Amasino
Avventura e disagi sono il mio pane quotidiano. Non amo i resort, non mi emoziono sugli yacht, colleziono Dylan Dog e…Mi piace...